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Vecchio 19 10 2009, 18: 38   #1
Tika
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Predefinito La nuova stagione


La Stagione 2009-2010


di Silversurfer


La nuova stagione

La stagione 2009-2010 è partita tra mille polemiche a causa della decisione della Fina di far entrare in vigore le nuove norme che regolano i materiali e le forme dei costumi dal primo gennaio 2010 e non dall'inizio della stagione agonistica come sarebbe stato più logico.
Questa decisione potrebbe influire sui risultati delle gare del primo dei 3 grandi appuntamenti stagionali, i Campionati Europei in vasca corta che saranno disputati a Istanbul in Turchia dal 10 al 13 dicembre 2009, in quanto alcune nazioni potrebbero decidere di anticipare l'adeguamento alle normative come gia' fatto in ambito extraeuropeo da Usa e Cina e, pertanto, presentarsi in condizioni di oggettivo svantaggio nei confronti di nazioni che hanno deciso di rispettare la data imposta dalla Fina o di nazioni come la Francia che hanno scelto di anticipare l'abolizione dei costumi Hi-Tech ma che ne consentono l'utilizzo ai nuotatori che parteciperanno agli Europei e alle tappe di World Cup..
Sarà lecito attendersi buoni risultati da questi Europei in quanto essendo l'ultima grande manifestazione in cui sarà possibile l'utilizzo dei "gommoni" i nuotatori di vertice tenteranno di approfittarne per ottenere grandi risultati, come per altro è già accaduto dopo i Mondiali di Roma quando si è verificata un'insolita fioritura di gare in vasca corta fuori stagione che hanno consentito a vari nuotatori di sfruttare la forma dei Mondiali e di ottenere svariati nuovi primati mondiali.
Tutti in jammer e olimpionico invece ai Campionati Mondiali in vasca corta che saranno disputati a Dubai dal 7 all'11 aprile 2010, in pratica l'unica grande manifestazione in cui i nuotatori europei avranno occasione di confrontarsi col resto del mondo esclusi quelli appartenenti all"area del Commonwealth i cui giochi saranno disputati a Delhi in India dal 3 al 14 ottobre 2010.
In questa competizione ci sarà da attendersi di meno nonostante la maggiore rilevanza internazionale, sia per la collocazione immediatamente a ridosso della dura preparazione invernale che non consentirà agli atleti che vi parteciperanno di arrivarci in condizioni scintillanti sia per lo scarso "appeal" che ha la vasca corta, nonostante gli sforzi della Fina di valorizzarne la stagione onde rendere il nuoto uno sport da 11 mesi all'anno e non più prettamente estivo. Molti progressi in questo senso sono stati fatti grazie alla disputa della World Cup che ha attirato molti nuotatori di vertice grazie ai premi in denaro che questa competizione mette in palio ma la vasca lunga resta ancora "un altro sport".
L'appuntamento clou della stagione sarà disputato a Budapest in quanto la capitale ungherese ospiterà dal 4 al 15 agosto per la quarta volta della loro storia i Campionati Europei in vasca lunga.
Sarà un anno in cui assisteremo giocoforza ad un assestamento in basso del livello prestazionale dei nuotatori, essendo oramai chiaro che i costumi di nuova generazione hanno contribuito in maniera sostanziale al miglioramento di massa delle prestazioni cui abbiamo assistito nel biennio 2008-2009.


Quali prospettive per i nostri Azzurri.

Le prospettive per i nostri nuotatori sono buone ed è normale per atleti di vertice di una Nazione di vertice.
Sicuramente per molti di loro questa sarà una stagione meno impegnativa e stressante come è giusto che sia per atleti reduci da un doppio impegno rilevante quali le Olimpiadi di Pechino 2008 e i Campionati Mondiali disputati in casa nel 2009 e in attesa di ricaricarsi per avvenimenti più importanti quali i Mondiali di Shanghai 2011 e le Olimpiadi di Londra 2012 ma ciò non impedirà loro di essere competitivi essendo il loro valore di livello assoluto.
Non voglio spendere troppe parole sulla stagione scorsa, se ne è già parlato tanto e di più, ma è giusto sottolineare che al di là della delusione per i risultati non all'altezza, in particolar modo del settore maschile, attenuata solo in parte dalle grandi prestazioni delle due “primedonne” Pellegrini e Filippi, le gare dello scorso anno ci hanno dato anche spunti per un moderato ottimismo: un Federico Colbertaldo leader degli atleti europei negli 800 e nei 1500 stile e che sicuramente non sarà svantaggiato dall'abolizione dei supercostumoni, anzi…, un Edo Giorgetti capace di risollevarsi dai colpi della malasorte e di confermarsi splendido specialista della rana, la prestazione “monstre” collettiva della squadra juniores agli Europei di Praga letteralmente dominati dai nostri nuotatori, il recupero ad alto livello di Natullo, l'inattesa esplosione della Scarcella,un Fabio Scozzoli ranista di valore, una generazione di giovani velocisti-liberisti destinati a far saltare il banco già a partire da Londra 2012, (se non prima, mai mettere limiti alla Provvidenza!!!)


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Figura 1: Federica Pellegrini ed Alberto Castagnetti

Federica Pellegrini cercherà la conferma in ambito europeo di quella supremazia a livello mondiale mostrata a Pechino 2008 e ribadita a Roma 2009. Il cronometro, giudice assoluto del nostro sport, non mente: tra la Fede nazionale e il resto del mondo nei 200 stile ci sono 2 secondi di differenza, ad oggi nessun'altro nuotatore può vantare un differenziale maggiore a livello prestativo, nemmeno Michael Phelps. Tra i maschi infatti il maggior differenziale nelle distanze dei 200 è l' 1"19 che il Kid di Baltimora vanta nei confronti di Cseh nei 200 farfalla.
La grandezza del riscontro cronometrico della Pellegrini nei 200 assume un risalto ancor maggiore se confrontiamo il differenziale tra il suo 1'52"98 e l' 1'54"96 di Allison Schmitt con i differenziali delle altre distanze dei 200:
Dorso: Coventry 2'04"81 - Zueva 2'04"94 = 0"13
Farfalla: Schipper 2'03"41- Liu Zige 2'03"90 = 0"49
Rana: Pierse 2'20"12 - Soni 2'20"22 = 0"10.
Anche il tanto celebrato record della Kukors nei 200 mx in realtà è migliore del tempo della Rice di soli 88 centesimi.
Il 2010 sarà per lei un anno in cui inizierà a lavorare nell'ottica dell'ambizioso progetto che dovrebbe consentirle di essere competitiva a Londra 2012 anche nei 100 stile.

In prima linea anche Alessia Filippi. La pupona romana campionessa mondiale dei 1500 getterà le basi per una maggiore velocizzazione della sua nuotata a libero, cosa che le consentirà di essere pronta per sfidare le temibili inglesi in casa loro a Londra 2012 sulla distanza degli 800 metri nella quale è campionessa europea in carica.


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Figura 2: Alessia Filippi


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Figura 3: Federico Colbertaldo


Federico Colbertaldo, il nostro amatissimo Scienzy, sarà chiamato a confermare in acqua negli 800 e nei 1500 quella supremazia continentale che per sua sfortuna a Roma gli è valsa solamente due quarti posti conditi però con il record europeo degli 800 stile. Ci attendiamo inoltre prestazioni di rilievo anche nei 400, la concorrenza interna di Samuel Pizzetti non potrà far altro che del bene ad entrambi.

Massimiliano Rosolino è la medaglia d'argento in carica dei 400 stile, privato per soli 9 centesimi dell'ennesima prestigiosa vittoria dal russo Prilukov, ma non so se nel 2010 vorrà difendere il suo podio continentale o intraprendere direttamente l'unica strada che potrebbe portarlo a Londra alla "veneranda" di 34 anni, quella della preparazione specifica nei 200 stile in chiave staffetta, strada che sarà sicuramente percorsa dal suo gemello lombardo Emiliano Brembilla.

Dopo 2 veterani ecco il nuovo che avanza. Ci attendiamo tutti con grande curiosità mista ad un pizzico di ansia la conferma a livelli internazionali di Ilaria Scarcella, la grande rivelazione del 2009 natatorio italiano. La ragazzina genovese allenata da Cristiano Novelli è esplosa all'improvviso come una nova nel firmamento natatorio azzurro. La giovane età depone a suo favore e la notevole concorrenza interna (Boggiatto, Carraro, Gabrieli, Plos tanto per fare qualche nome) non potrà far altro che stimolarla.


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Figura 4: Ilaria Scarcella

L'altra probante conferma è venuta da Silvia Di Pietro. La romanina dell'Aurelia, grande promessa del nuoto italiano, ha confermato quest'anno tutte le aspettative riposte su di lei, ottenendo un record italiano nei 50 farfalla di valore internazionale e palesando progressi sia nei 100 stile che nei 100 farfalla. Ci si attende da lei un ulteriore salto di qualità, quanto meno a livello di piazzamenti dato che il cambio di costumi potrebbe impedirle di migliorare le proprie prestazioni, stimolata dal confronto con Ilaria Bianchi, grande farfallista che forse ha reso meno del dovuto a Roma, ma dalle grandi potenzialità.

A proposito di nuovo che avanza spettacolare la carica collettiva dei giovani virgulti dello stile libero veloce italiano. In stretto ordine alfabetico: Matteo Donin, Luca Dotto, Fabio Gimondi, Luca Leonardi, Damiano Lestingi, Gianluca Maglia, Marco Orsi, Tommaso Pagani, Stefano Pizzamiglio, Lucio Spadaro. C'è da essere più che ottimisti in prospettiva futura, avanti così ragazzi, il 2010 dovrà essere l'anno della vostra definitiva consacrazione, Damiano Lestingi compreso.
Pronti per iniziare una nuova stagione anche i 2 finalisti mondiali dei 200 rana, Loris Facci e Edoardo Giorgetti. Facci chiederà alla nuova stagione la conferma che la scelta di passare dalla Rari Nantes Torino all'Ispra Swim Planet non sia stata una scelta avventata, mentre Giorgetti dovrà dimostrare che la finale ottenuta ai Campionati Mondiali di Roma è stata solo il primo tassello di una lunga e brillante carriera tra i "grandi".
Molto attesa anche per Fabio Scozzoli, il miglior italiano nella distanza dei 100, rimasto inopinatamente fuori dalla selezione mondiale per aver ottenuto il suo 59"85 fuori tempo massimo. Dotato di ottima coordinazione e buona resistenza, caratteristico con la sua nuotata a gomito altissimo, credo che si ripeterà ai vertici italiani e che il suo rivale sarà Giorgetti, dando oramai per assodato che Ciccio Terrin non diventerà mai uno specialista dei 100 ( non ci è riuscito col gommone figuriamoci senza).

Le due incognite della prossima stagione saranno Pippo Magnini e Paolo Bossini. L'ex Campione Mondiale dei 100, assediato dalle giovani leve che oramai lo hanno avvicinato anche cronometricamente, saprà prendere spunto dal cambio di costumi per ritornare ai vertici o il suo declino è irreversibile? E Bossini avrà ancora voglia di soffire in acqua e confrontarsi con l'agguerrita concorrenza (non dimentichiamoci che c'è anche Luca Pizzini che scalpita per un posto al sole) oppure dovremo considerarlo perso per il nuoto ad alto livello?


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Figura 5: Filippo Magnini

Alessio Boggiatto e Luca Marin affronteranno la stagione 2010 con buone prospettive. Il piemontese Boggiatto, che oramai sembra prediligere la distanza dei 200 mx rispetto alla distanza doppia di cui pure è stato Campione Mondiale ed Europeo, potrà dire la sua per una medaglia alle spalle dell'inarrivabile Cseh, stessa cosa per Luca Marin nei 400 mx dove potrà godere del vantaggio di una concorrenza apparentemente meno agguerrita, sempre escludendo il già citato Cseh.

Attese ad un 2010 da riscatto Francesca Segat e Caterina Giacchetti. Entrambe nel 2009 hanno reso meno rispetto a quanto sembrava promettere il loro inizio di stagione, soprattutto la Segat che era reduce da un ottimo Europeo in vasca corta.

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Origine immagini utilizzate per l'articolo:
Slideshow) Un tuffo nella nuova stagione (Copyright: Mondiali di Roma 2009)
1) Federica Pellegrini ed Alberto Castagnetti (Copyright Sconosciuto)
2) Alessia Filippi (Copyright Freddy S.p.A.)
3) Federico Colbertaldo (Copyright Sconosciuto)
4) Ilaria Scarcella (Copyright Sconosciuto)
5) Filippo Magnini (Copyright Sconosciuto)

Ultima modifica di Tika : 30 05 2010 13: 14.

Corsia4 Relationship Admin
Tika non è in linea   Rispondi citando
Vecchio 22 10 2009, 11: 17   #2
aliso
Senior Member
 
Amico da: 03 2009
Messaggi: 155
Predefinito

Io sono curioso di vedere la Scarcella e la Carraro:
  • perchè sono giovani e garantirebbero un ricambio generazionale della rana nazionale non da poco;
  • perchè hanno avuto un miglioramento tale nell'ultimo anno solare da far spavento;
  • anche perchè ho un pizzico di curiosità di vedere se e quanto alcuni risultati sono dovuti a fattori X (costumi) soprattutto per la rana;
  • perchè, se riescono a confermarsi a livelli internazionali si darebbe una buona spinta all'effetto volano che hanno innescato i nostri big ma che comunque va rinforzato periodicamente.
aliso non è in linea   Rispondi citando
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