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Visualizza la versione completa : Nuoto e Ciclo Mestruale: come comportarsi?


stefanofg
15 12 2008, 14: 31
Essendo genitore di una ragazza di 12 anni, da questo settembre in categoria ragazzi, abbiamo avuto da marzo la prima esperienza con il suo primo ciclo mestruale.
Nessun trauma, per fortuna, ma le è sempre capitato di essere indisposta nei momenti delle gare più importanti (Finali Esordienti A primaverili ed estivi, Finali estive di Categoria ragazzi e finale Nazionale di Nuoto per Salvamento Esordienti A).
Non si è mai fatta problemi a gareggiare se il ciclo era dal secondo/terzo giorno in poi, in quando dopo il riscaldamento il flusso si bloccava e la presenza del costumone la rendeva più tranquilla, ottenendo notevoli risultati in termini cronometrici e di podi.
Ma da quest'anno, con l'abolizione del costomone, non vuole entrare in acqua in gara utilizzando il costume olimpionico perchè si sente a disagio.
Come vi comportate voi?
In caso di ciclo mestruale, mia figlia salta il primo o anche il secondo giorno di allenamento e poi torna in acqua regolarmente senza problemi, è corretto?
Grazie per chi vorrà partecipare alla discussione.

ranocchietta
15 12 2008, 19: 10
fortunatamente a me non capita mai di star male al punto da saltare gli allenamenti, se non in rare eccezioni, ma credo che il problema di tua figlia sia che non usa i temuti assorbenti interni (in effetti a 12 anni nemmeno io li usavo) che saranno indispensabili in caso di indisposizione durante le gare! capisco che potrebbero sembrare scomodi, ma non si corre il rischio di un brutto risultato solo per il ciclo!
se invece il problema è vero e proprio dolore, allora posso solo dire che personalmente l'attività fisica mi aiuta a far passare il "mal di pancia", quindi se sto male da non poter reggere un allenamento, devo assolutamente andare a correre o fare qualche km in bici!

corsia8
15 12 2008, 19: 23
Io ho sempre cercato di fare tutto anche con le mestruazioni. E a lungo termine mi sembra l'atteggiamento più corretto: arriva un'età in cui non si può fermare il mondo per qualche giorno, e se ci si arriva con tranquillità si è più serene.
Ovviamente all'inizio la componente psicologica di disagio può essere notevole, e quindi credo sia giusto dare il tempo di abituarsi e capire.

Io però non nuotavo, che capisco sia una difficoltà in più. Ora ovviamente uso con la massima tranquillità gli assorbenti interni. A 12 anni non so cosa avrei fatto personalmente, ma almeno un paio di mie compagne di classe utilizzavano già questo metodo. In fin dei conti sono comodi, igienici e sicuri.

Infine, ho sperimentato che i dolorini durante la fase mestruale migliorano (anche spariscono) camminando, nuotando..

Ultimissima cosa. Le modalità con cui una ragazza vive psicologicamente e fisicamente il proprio ciclo mestruale sono molto intrecciate, e quindi sono assolutamente personali. Per questo non è facile rispondere alla tua domanda "è corretto?": la valutazione è assolutamente individuale. Tra l'altro, il fatto che la ragazza sia indisposta proprio in occasione di gare importanti, non è che un aspetto di queste connessioni "psicosomatiche".
Di questo intreccio, poi, va gradualmente presa coscienza. Per una ragazzina non è per nulla semplice, ma anzi fa parte delle mille mila cose di cui si prende coscienza durante l'adolescenza (e anche dopo!). Credo che il migliore aiuto possibile sia costruire un ambiente ad affrontare la situazione.

Forse ho generalizzato un po', magari il problema era più "concreto", in effetti la ragazza in questione deduco non si lasci facilmente bloccare da questi momenti. Però se si volesse discutere anche su questa linea non sarebbe male, anzi potrebbe aiutare. ;)




Edit: Ranocchietta mi ha preceduto con un rissunto! :)

stefanofg
16 12 2008, 08: 20
Mia figlia vive oramai il momento del ciclo con la massima tranquillità, sopporta il dolore (per fortuna lieve) nuotando (non rinuncerebbe mai ad un allenamento!). Il discorso dell'assorbente intimo per una adolescente è ovviamente sconsigliabile per una questione "fisica" ( ne abbiamo parlato con il ginecologo e con il pediatra), purtroppo ora è fondamentalmente una questione di "testa" in quanto non potendo più utilizzare il costume che la copriva fino alle ginocchia, quando deve fare le gare si inibisce.
Grazie comunque per le vs. testimonianze.

splash
16 12 2008, 18: 20
io ho fatto sincro per anni, i nostri costumi non coprono per niente... però a me hanno sempre insegnato che bastava entrare in acqua un po' prima perchè il ciclo si bloccasse e ritornava dopo un'ora... ora so che magari nel nuoto non c'è il riscaldamento molto prossimo alla gara, ma magari si risolve con la doccia o stando nel vaschino se ce n'è la possibilità. continuo a consigliare così anche alle mie atlete, mamme permettendo perchè a volte non ce verso di far capire che si può andare in acqua cmq.

lightblue...
03 01 2009, 19: 29
Scusate il ritardo, ho visto la discussione adesso. Per esperienza personale posso dire che i dolori mestruali si alleviano notevolmente grazie all'esercizio fisico, e nonostante la diminuzione del dolore cambi ovviamente da persona a persona la liberazione di endorfine è una questione fisiologica quindi dovrebbe valere un po' per tutte.
Riguardo a quello che diceva splash, per me purtroppo non è affatto così e anche per molte altre ragazze che conosco che hanno un flusso considerevole.
La soluzione migliore è a parer mio l'uso dei tampax... Si può iniziare con quelli rosa, piccini, perché è meno traumatico. Io li ho usati da quando avevo quattordici anni senza nessun problema, escluse le primissime volte.
E' importante non vivere questa realtà femminile come un'inibizione...

Dedy
03 01 2009, 19: 45
Io ho un flusso molto abbondante e per me era molto imbarazzante quando dovevo uscire dall'acqua dopo aver fatto la gara,sia con il costumino,sia con il costumone.Ho risolto il problema mettendo sotto al costume uno slip di un costume a due pezzi,nero o del colore del costume ke indosso,con un assorbente sottile.Ti assicuro ke non si vede nulla,ke non si muove e ke toglie qualsiasi imbarazzo..!!;)

EonBlue
03 02 2010, 21: 18
per molti magari sembrerà assurdo, ma io personalmente mi sto trovando molto bene in piscina con l'uso della mooncup.
certo non è affatto adatto a una bambina di 12 anni, cmq anche io a quell'età facevo sincro e entravo in acqua come qualsiasi altro giorno, qualche volta con i dolori di pancia forte non ci andavo, ma altre volte ci andavo e notavo che muovendomi si riducevano parecchio.
adesso per le gare magari può essere un disagio stare a lungo fuori senza assorbente, però ci sono i costumi con il pantaloncino fino al ginocchio.

per quanto riguarda gli assorbenti interni, in alcuni paesi del mondo quelli esterni non li vendono più.. iniziano già con quelli interni, però non so, ho iniziato molto tardi a metterli

Ottavio
14 04 2010, 08: 19
E' una problematica molto seria che deve essere affrontata anche in allenamento, perchè ci sono dei giorni nei quali le atlete anche a livello psicologico non riescono a dare il 100%.

Il consiglio che mi sono sentito di dare è quello di cercare di superare il comprensibile senso di imbarazzo e di vergogna e di confrontare la problematica con le compagne di squadra che ci sono passate, questo per capire quali "strategie" utilizzare. Ho notato che le ragazzine si sentono in qualche modo sollevate quando capiscono che anche le altre si trovano nella stessa situazione.

Ho anche fatto presente che con molta discrezione è possibile "collaborare" con l'allenatore, facendo capire le difficoltà di certi giorni, e regolando di conseguenza l'allenamento (partenze dall'acqua piuttosto che dal blocco, etc..).

Credo sia indispensabile non minimizzare o ridicolizzare la situazione sia per questioni di educazione sia perchè comporta la perdita del rispetto personale verso l'allenatore. A differenza di altre situazioni in questa non ho imparato attraverso l'errore perchè ho subito percepito la delicatezza della problematica la prima volta che ha iniziato a presentarsi in atlete di 12 anni che sono poco più che bambine.

Aggiungo che il periodo che và dai 12 ai 15 anni è veramente il più complicato per le atlete di sesso femminile perchè ti trovi concentrato in poco tempo una serie di cambiamenti psicofisici profondissimi che spesso mettono in crisi la persona.

*phelps*
20 06 2010, 11: 29
mia sorella una volta praticava il nuoto e cosi le ho chiesto un po di come si gestiva lei quando c'aveva il ciclo e mi ha detto che praticamente lei da ragazzina non c'aveva nessun problema anche perche lei ogni volta quando entrava in acqua il ciclo si bloccava.un po' per il freddo e un po' per la posizione orizzontale da quanto mi ha spiegato lei....

e infatti lei da ragazzina non usava mai gli assorbenti interni ma propio perche ogni volta quando entrava in acqua il ciclo si bloccava poi una volta uscita dall'acqua si metteva l'assorbente normale...

gli assorbenti interni ha cominciato ad usarli molto tardi quando ha gia`smesso di praticare il nuoto....

*SwimmY*
20 06 2010, 13: 19
Quoto quanto scritto da Ranocchietta. Dal punto di vista fisiologico, i dolori spariscono perché viene prodotta adrenalina. D'altra parte, capita anche che in Pronto Soccorso arrivino persone che, dopo incidenti d'auto, non lamentano disturbi, ma magari hanno una o più fratture o un'emorragia e senza sintomi da riferire al medico perché l'epinefrina sta svolgendo il suo effetto analgesico.

La ragazza, ora, avrà (quasi) 14 anni, quindi potrebbe iniziare a provare l'uso dei tamponi "mini" (non cito la marca per non essere messa in ginocchio su ceci, ma avrete capito qual è): direi che sono ottimi prima di arrivare all'uso di tamponi interni adatti a flussi più abbondanti.

Ginecologi e pediatri sconsigliano gli assorbenti interni durante i primi mesi di ciclo NON proprio per una questione fisica o "meccanica", ma perché l'epitelio delle vie genitali è ancora suscettibile ad infezioni (gli estrogeni non l'hanno ancora modificato in toto): l'uso degli assorbenti interni ha sempre un rischio non da poco, ma per fortuna raro: la sindrome da shock tossico, la cui etiologia è da attribuire alle tossine dello Staphilococcus aureus. Ripeto: sono più a rischio le adolescenti di donne più mature, ma l'evento è comunque possibile.
Comuque sia, nessuna ragazza ha perso la verginità applicando i tamponi! ;)

ranocchietta
21 06 2010, 10: 01
Sento tante ragazze dire che il ciclo "si blocca" quando si entra in acqua e le prime volte anche io lo pensavo perchè non macchiavo il costume e non sentivo dolori. Tuttavia quando ho iniziato ad usare gli assorbenti interni mi sono accorta che il flusso non si fermava, anzi nemmeno diminuiva... allora il "bloccaggio" era solo un'impressione?

*phelps*
21 06 2010, 10: 56
Nel website della Pellegrini ce una ragazza o almeno credo che sia una ragazza che parla propio di questo problema e chiede consigli a Federica

Ciao Fede,ti voglio chiedere una cosa perche questo problema te di sicuro lo conosci essendo una donna.Dunque molte bimbe nella fase della puberta praticando nuoto vivono il ciclo mestruale con un estremo disagio,imbarazzo e vergogna.Te che cosa consigli a ste bimbe?Come superare sto disagio?Insomma te come hai fatto a superare sto problema da bimba?Credo propio che sto problema non ti e`per niente estraneo essendoci stata pure te una volta nella fasa della puberta e quindi i tuoi consigli sono piu`che graditi.Un abbraccio*

Risposta di Federica:

anche per me i primi giorni e' stato un po' problematico..ma poi cominci a conoscerti meglio e a gestirti quando si tratta di andarsi ad allenare..
per esempio lo sapevi che il ciclo mestruale quando si entra in acqua si blocca?eh gia'..un po' per il freddo e un po' per la posizione orizzontale..
infatti io i primi anni non usavo mai neanche gli assorbenti interni durante l'allenamento(anche perche' quei cosi mi impaurivano)...
poi uscivo,andavo in spogliatoio e mettevo l'assorbente normale..
un abbraccio

Praticamente Federica dice la stessa cosa come mi ha spiegato il mio tesoro di sorella e quindi sta cosa deve essere per forza vera.

Il ciclo mestruale quando si entra in acqua si blocca....

*SwimmY*
21 06 2010, 14: 27
Sento tante ragazze dire che il ciclo "si blocca" quando si entra in acqua e le prime volte anche io lo pensavo perchè non macchiavo il costume e non sentivo dolori. Tuttavia quando ho iniziato ad usare gli assorbenti interni mi sono accorta che il flusso non si fermava, anzi nemmeno diminuiva... allora il "bloccaggio" era solo un'impressione?


Idem! Stessa identica cosa per me. Qualche volta accenna a diminuire, come quando ho esigenza di lavarmi i capelli mentre ho il ciclo, ma non è sempre così: a volte non noto la differenza.

MyOb
25 06 2010, 11: 52
Sento tante ragazze dire che il ciclo "si blocca" quando si entra in acqua e le prime volte anche io lo pensavo perchè non macchiavo il costume e non sentivo dolori. Tuttavia quando ho iniziato ad usare gli assorbenti interni mi sono accorta che il flusso non si fermava, anzi nemmeno diminuiva... allora il "bloccaggio" era solo un'impressione?

Ciao ragazze, mi presento sono Chiara e sono qui in veste di portavoce per una campagna informativa dedicata gli assorbenti interni.
In giro ci sono tante voci più o meno corrette sull'uso dell'assorbente interno: vorrei far chiarezza sui punti più oscuri e smascherare una volta per tutte i "falsi miti" attorno all'utilizzo di questo prodotto.

Per rispondere a Ranocchietta: c’è un collegamento tra mestruo e bagno di mare ed è la temperatura. L’acqua – se è fredda- influenza i vasi sanguigni dell’utero restringendoli e per questo affluisce meno sangue. Può darsi che il flusso si interrompa.
Forse il consiglio più ovvio è moderarsi con bagni freddi o caldi [che al contrario accentuano il flusso] durante il periodo mestruale.
Per qualsiasi altra informazione sono qui.
ciao a tutte;)

*SwimmY*
27 06 2010, 00: 32
Quanto dice MyOb (ma è spam? :confused:) è vero: la permanenza in acqua fredda/ calda ha maggiorni effetti di vasocostrizone/ vasodilatazione rispetto ad altri mezzi di conduzione del calore; in caso di ambiente freddo, la vasocostrizone periferica è fondamentale per conservare il calore nel nucleo (torace e testa) e l'utero viene in parte colpito dal fenomeno suddetto.
Tuttavia, non attribuirei esclusivo merito alla nostra migliore amica, l'acqua. Il sangue del mestruo è dovuto allo spasmo (scatenante anche quei fastidiosi doloretti pelvici ad inizio ciclo; poi, intervengono le contrazioni della muscolatura liscia dell'utero) delle arteriole spirali dell'utero. I vasi arteriosi hanno caratteristiche molto diverse dai quelli venosi e diventano un po' simili a questi ultimi con il rimpicciolirsi del calibro (ampiezza del lume vascolare o...per essere più grezza, diametro interno). La struttura delle arteriole fa sì che queste, più o meno profonde, siano sensibili a vasocostrizione e vasodilatazione da temperatura, ma le rende altrettanto suscettibili agli effetti delle catecolamine: noradrenila ed adrenalina. Durante l'attività fisica, vengono rilasciate catecolamine (e non solo) a iosa e la vasocostrizione da esse mediata colpisce anche vasi periferici. Insomma...anche i mediatori chimici offrono il loro contributo.

MyOb
02 07 2010, 10: 27
[quote=*SwimmY*;91825]Quanto dice MyOb (ma è spam? :confused:) è vero:
Ciao a tutte,
la mia presenza qui è stata fortemente voluta da OB per promuovere una campagna informativa sugli assorbenti interni e per sdoganare falsi miti ed aiutare le più giovani a vincere i propri timori.
Non sono qui per pubblicizzare un prodotto specifico ma per parlare in generale dell'uso degli assorbenti interni.

Spero di esservi stata utile e mi auguro vogliate farmi altre domande.

;)

princessissy
22 07 2010, 18: 02
Ciao a tutti!
Anche io come Eon Blue utilizzo la mooncup, e devo dire con ottimi risultati, e la preferisco agli assorbenti interni. Anche se, devo ammetterlo, non è proprio facilissima da usare.