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Visualizza la versione completa : Assistenti bagnanti a 16 anni, istruttori a 18. Perche' ?



caracas
28 06 2008, 21: 12
Una domanda che mi preme, quella del titolo di questa discussione. Qualcuno puo' spiegarmi perche' si puo' conseguire il brevetto di assistente bagnanti a 16 anni ( minorenni, con rischio penale ), mentre per quello di istruttore bisogna aspettare la maggiore eta' ( che ha anche quello i suoi rischi.. ). Grazie.

orsacchiotto78
28 06 2008, 21: 48
:boh:Sinceramente non lo so....ti posso solo dire che a Maggio ho preso il brevetto pure io di Assistente Bagnanti e mi sono fatta la solita domanda!!:Cheeese:..perche' tra quelli del corso io ero la piu' grande:dry:...e c'erano tantissimi ragazzini di 16 anni che hanno preso il corso per divertimento:bump2:...sapendo poco all'orale e prendendo troppo a ridere la pratica....visto il ruolo che ricopre un Assistene Bagnanti e visto le responsabilita' a cui e' sottoposto secondo me 16 anni sono troppo pochi per prendere il brevetto......almeno io la penso cosi!!:)

Keisuke
29 06 2008, 10: 32
conseguire il brevetto di assistente bagnanti a 16 anni ( minorenni, con rischio penale )


Forse è fatto apposta.....cosi nei primi anni di esperienza se fai qualche guaio riesci a cavartela


:buhaha::buhaha:



Scusate umorismo da giurisprudenza

bierre
29 06 2008, 16: 40
Ecco finito l'umorismo se qualcuno ha la risposta, perchè io non ce l'ho e sinceramente, visto che nessuno a 16 anni lo prendono in piscina, non capisco perchè lo facciano se non per pigliare qualche soldo in più coi rinnovi.

bierre

caracas
29 06 2008, 18: 13
Ecco finito l'umorismo se qualcuno ha la risposta, perchè io non ce l'ho e sinceramente, visto che nessuno a 16 anni lo prendono in piscina, non capisco perchè lo facciano se non per pigliare qualche soldo in più coi rinnovi.

bierre

Ma sarebbe convenuto far fare quello di istruttore, che rinnova ogni anno e ha molti meno rischi. Assistente rinnova ogni 2. Ci deve essere qualche altra ragione..

CFAZ
30 06 2008, 18: 25
ciao ragazzi io preso il brevetto da assistente a 16 anni e ho iniziato a lavorare a 17.. comunque sia questi brevetti rilasciati a 16 anni fanno parte della cosiddetta "fascia I" (cioè breveto per piscine) quindi NON idoneo alle acque interne (laghi e fiumi) ed aperte (mare) quindi i ragazzi si trovano difronte a difficoltà molto meno insuperabili rispetto ad un assitente di mare e quindi fanno esperienza..vabbè arrivando al nocciolo della questione,possiamo dire che il corso di assistente bagnanti è una vera e propria introduzione al corso da istruttore,perchè è ovvio che un istruttore deve conoscere a priori tutto ciò che sa l'assistente e in più le conoscenze sulle nuotate idonee all'insegnamento..inoltre alla teoria di assistente bagnanti si dice che in assenza di un assistente bagnanti in piscina egli può essere sostituito da una persona di pari grado (un assitente) o superiore (un istruttore)..quindi un istruttore deve essere prima di tutto un assistente bagnante..secondo me il motivo di questa disposizione cronologica è questo!spero di aver chiarito!:)

caracas
30 06 2008, 21: 34
ciao ragazzi io preso il brevetto da assistente a 16 anni e ho iniziato a lavorare a 17.. comunque sia questi brevetti rilasciati a 16 anni fanno parte della cosiddetta "fascia I" (cioè breveto per piscine) quindi NON idoneo alle acque interne (laghi e fiumi) ed aperte (mare) quindi i ragazzi si trovano difronte a difficoltà molto meno insuperabili rispetto ad un assitente di mare e quindi fanno esperienza..vabbè arrivando al nocciolo della questione,possiamo dire che il corso di assistente bagnanti è una vera e propria introduzione al corso da istruttore,perchè è ovvio che un istruttore deve conoscere a priori tutto ciò che sa l'assistente e in più le conoscenze sulle nuotate idonee all'insegnamento..inoltre alla teoria di assistente bagnanti si dice che in assenza di un assistente bagnanti in piscina egli può essere sostituito da una persona di pari grado (un assitente) o superiore (un istruttore)..quindi un istruttore deve essere prima di tutto un assistente bagnante..secondo me il motivo di questa disposizione cronologica è questo!spero di aver chiarito!:)
Mi sembra di capire che ci sia un po' di confusione.
Un assistente bagnanti è un assistente, un istruttore è un istruttore, non sono due professioni legate e nessuna puo' sostituire l'altra. Quindi nel caso manchi l'assistente puo' sostituirlo solo un'altro assistente oppure un istruttore con brevetto di assistente valido, non un istruttore e basta; chi ti ha detto questo si sbagliava.
Nei 2 livelli di istruttore ci sono delle infarinature di salvamento, ma un istruttore non è tenuto a gettarsi in acqua in soccorso di un bagnante.
Un'impianto natatorio puo' tenere dei corsi di nuoto in assenza di un assistente bagnanti solo e solamente se tutti gli istruttori impegnati nei corsi stessi sono in possesso di un brevetto di assistente bagnanti valido. La piscina in questo caso non puo' essere aperta al nuoto libero.
Uno stabilimento balneare puo' essere aperto al pubblico senza assistenza bagnanti solo per scopi elioterapici.

Che un istruttore possa essere anche assistente e viceversa, viene lasciato solo all'arricchimento professionale delle persone.

La mia domanda girava attorno al fatto che nelle piscine purtroppo le persone muoiono annegate, come mai vengono lasciate le eventuali responsabilità ai minorenni.

deedee79
30 06 2008, 22: 18
La mia domanda girava attorno al fatto che nelle piscine purtroppo le persone muoiono annegate, come mai vengono lasciate le eventuali responsabilità ai minorenni.
..le responsabilità dal punto di vista legale per i minorenni sono a carico del datore di lavoro...resta però il fatto che la vita delle persone viene messa in mano ad un ragazzino che rischia di trovarsi in situazioni per lui difficilmente sostenibili dal punto di vista psicologico...

Willard_92
12 08 2008, 20: 17
ciao, io ho 16 anni e quest'anno ho preso il brevetto M.I.P. (mare, acque interne e piscina) ed ho lavorato 1 mese al mare...Devo dirvi la verità secondo me il brevetto è rilasciato con molta noncuranza e nel mio corso c'erano molte persone sicuramente non in grado di affrontare nemmeno un salvataggio in piscina (non sapevano nuotare). Per quanto mi riguarda, nonostante la mia età, penso di essere meglio di alcuni diciottenni che fanno questo lavoro nn rendendosi conto delle responsabilità che si hanno.
Il problema è, come ho già detto, relativo ai corsi, persino troppo <<teneri>> nei quali anche i più imbecilli riescono a prendere il brevetto -.- è uno scandalo

Lord Carto
12 08 2008, 20: 27
ciao, io ho 16 anni e quest'anno ho preso il brevetto M.I.P. (mare, acque interne e piscina) ed ho lavorato 1 mese al mare...Devo dirvi la verità secondo me il brevetto è rilasciato con molta noncuranza e nel mio corso c'erano molte persone sicuramente non in grado di affrontare nemmeno un salvataggio in piscina (non sapevano nuotare). Per quanto mi riguarda, nonostante la mia età, penso di essere meglio di alcuni diciottenni che fanno questo lavoro nn rendendosi conto delle responsabilità che si hanno.
Il problema è, come ho già detto, relativo ai corsi, persino troppo <<TENERI>> nei quali anche i più imbecilli riescono a prendere il brevetto -.- è uno scandalo


Si l'avevo notato anche io quando 5 anni fa ho preso il brevetto da assistente bagnanti. In corso con me l'avevano dato ad una persona obesa che secondo me aveva evidenti difficoltà deambulatorie :sisi:

Io ora non faccio più il bagnino anche dopo a quello che mi è successo (brutta storia davvero :sisi:), ho preferito darmi, oltre che all'allenamento, anche all'insegnamento del nuoto. Ancora oggi, uando vado in piscina con la mia ragazza o con amici vedo che la maggior parte degli A.B. non presta attenzione a ciò che succede a bordo vasca, gira le spalle all'acqua e addirittura si assenta senza essere coperto da nessun altro, magari con 30 persone in acqua. In oltre questi ragazzini non hanno nessuna preparazione tecnica su come gestire un impianto e spesso vengono lasciati da soli a maneggiare sostanze estremamente pericolose. Io stesso ho visto un neobagnino sedicenne mescolare z40 con dp4... e chi lavora con queste sostanze sa cosa succede... senza che nessuno gli dicesse nulla. Ho visto bagnini che con noncuranza usavano cloro liquido + cloro in granuli per pulire i bordi delle piscine a fine giornata, senza utilizzare ne guanti ne maschera antigas (stesso discorso quando si tratta di caricare i cannoni, forse ancora peggio...). Tutto questo perchè la noncuranza che regna è quasi assoluta e si mettono nelle mani di un ragazzino un sacco di responsabilità che da solo, secondo me, non può e non deve reggere.

lorenzo83
12 08 2008, 23: 32
ciao, io ho 16 anni e quest'anno ho preso il brevetto M.I.P. (mare, acque interne e piscina) ed ho lavorato 1 mese al mare...Devo dirvi la verità secondo me il brevetto è rilasciato con molta noncuranza e nel mio corso c'erano molte persone sicuramente non in grado di affrontare nemmeno un salvataggio in piscina (non sapevano nuotare). Per quanto mi riguarda, nonostante la mia età, penso di essere meglio di alcuni diciottenni che fanno questo lavoro nn rendendosi conto delle responsabilità che si hanno.
Il problema è, come ho già detto, relativo ai corsi, persino troppo <<TENERI>> nei quali anche i più imbecilli riescono a prendere il brevetto -.- è uno scandalo

Hai perfettamente ragione, la penso allo stesso modo. Qui però la colpa è interamente dei Maestri di Salvamento (spesso poco preparati) che promuovono all'esame gente che non è adatta a questo mestiere. Le selezioni andrebbero fatte all'inizio, ma non è così.
Forte responsabilità poi ce l'hanno i gestori degli impianti che in primo luogo non insegnano ai nuovi a comportarsi correttamente sul piano vasca e in secondo luogo non rimproverano chi trasgredisce le regole ed infine che non gestiscono gli orari degli AA.BB. in modo corretto.

Per quanto riguarda il brevetto istruttore a 16 anni non sarei d'accordo. Ci vuole un pò di maturità in più e spesso i 18 per me non sono neanche abbatanza. I problemi sono due.
Il primo riguarda la responsabilità. Gestire otto bambini è difficile e richiede un pò di esperienza e polso, soprattutto nell'ambientamento.
Il secondo problema è l'esperienza.

I problemi potrebbero essere arginati da parte del responsabile che dovrebbe affidarti ragazzini già bravi e dare agli istruttori più esperti l'ambientamento. Ci vorrebbe una lunga fase di "apprendistato" ben gestita
Ma questo avviene di rado.

Lord Carto
13 08 2008, 13: 30
Non sempre però ci sono coordinatori di staff capaci di fare quello che dovrebbero fare e lo dico per esperienza.

lorenzo83
13 08 2008, 15: 58
Non sempre però ci sono coordinatori di staff capaci di fare quello che dovrebbero fare e lo dico per esperienza.

Immagino e lo spero vivamente! Io non ho avuto la tua fortuna!

Lord Carto
13 08 2008, 19: 35
No la mia frase era da leggersi in senso negativo! :lol2:

lorenzo83
13 08 2008, 20: 23
Sibillina! metti una virgola e cambia tutto!:rotfl:


Non sempre però, ci sono coordinatori di staff capaci di fare quello che dovrebbero fare e lo dico per esperienza.

Uno dei problemi è quello di trovare un bravo coordinatore!

lallasplash
01 09 2008, 14: 06
il tuo dubbio è lecito...secondo me dovrebbero alzare a 18 anni l'età per il corso da dagnino e far si che un istruttore prima di prendere il brevetto abbia quello da assistente bagnanti P1, almeno. così si avrebbero acque più sicure e persone decisamente più preparate...secondo me tornerebbe infatti molto utile per chi diventa istruttore...ci sarebbe una certa scrematura di inconpetenti, cosa che adesso non c'è nel corso da istruttore 1 perchè le abilità in acqua richieste per conseguire il brevetto rispetto a quelle per il bevetto da assistente bagnanti P1 sono molto relative. ci vorrebbe più selettività e rigore di precisione nel conferire entrambi i brevetti.

.:S3M:.
10 09 2008, 18: 25
Raramente mi esprimo in questi termini ma quando ce vò ce vò:
assistenti a 16 anni e istruttori a 18 è una gran cazzata.
più che altro è incoerente visto che cmq posso dirvi per esperienza mandando avanti un parco acquatico che nessun datore di lavoro prende bagnini minorenni, e tenendo conto che se sbaglia un istruttore nel peggiore dei casi causa mal di schiena agli alievi, mentre il bagnino è un mestiere un po piu rischiosetto se fatto in determinate situazioni sensibili come nel mio caso.

Lord Carto
10 09 2008, 20: 17
Beh diciamo che al di la del tono del messaggio, sono relativamente daccordo con te anche se per me il ,imite dovrebbe essere fissato in entrambi i casi a 18 anni: i motivi mi sembrano chiari.

caracas
10 09 2008, 21: 30
A me interesserebbe sapere come è nata la cosa, chi ha partorito un'idea simile e come ha fatto a realizzarla con il patrocinio dello Stato, siccome non sta ne in cielo ne' in terra.
Qualche vecchio lupo di mare sa illuminarci ? Magari ha origini perse nel tempo, forse davano il brevetto alle giovani mondine immerse nelle risaie, oppure alle ragazze balilla per accompagnare i bambini alle colonie estive e poi la cosa è rimasta :asd:

orsacchiotto78
11 09 2008, 09: 15
ci sarebbe una certa scrematura di inconpetenti, cosa che adesso non c'è nel corso da istruttore 1 perchè le abilità in acqua richieste per conseguire il brevetto rispetto a quelle per il bevetto da assistente bagnanti P1 sono molto relative. ci vorrebbe più selettività e rigore di precisione nel conferire entrambi i brevetti.
Per la mia esperienza vi dico che io ho preso il brevetto Assistente Bagnanti quest'anno e sinceramente ,con tutto rispetto,mi auguro che alcuni componenti del corso che hanno preso il brevetto con me,non si trovino mai a dover salvare qualcuno:eek:.....nel corso c'erano ragazzini di 16 anni che ridevano e sghignazzavano ongi 5 minuti e il Maestro(tra l'altro una persona molto ingamba) ha fatto veramente fatica ad insegnare ed e' rimasto molto deluso da questi giovani,ho avuto la sensazione che "basta pagare il bollettino"per avere il brevetto:disgusto:......poi ho provato pure a fare la prova selettiva per istruttore 1 livello e mi hanno respinto,ancora non so per che cosa,e oltre a me sono state respinte piu della meta' delle persone:disgusto:....mi e' sembrata una buffonata....e ho avuto la sensazione che bastava conoscere qualcuno per poter accedere al corso........a fine mese ci riprovo ma dubito che diventero' istruttorice di nuoto!:thinking:

lallasplash
11 09 2008, 13: 08
tu hai avuto un'esperienza parallela alla mia...diciamo che agli alti vertici manca la dovuta serità, sia per quanto riguarda l'organizzazione e la direzione dei corsi da istruttori ,che per quelli da assistente bagnanti! ciò che non viene mai preso in considerazione dai partecipanti, ma a volte anche dai promotori, è la serietà della materia! al di là del discorso responsabilità materiale(più del bagnino), a cui ognuno dovrebbe rendere conto, se non altro per non vedersi perseguito penalmente, ognuno dovrebbe avere una serietà morale(più dell'istruttore),visto il lavoro che si va a fare, nel caso dell'istruttore di nuoto anche l'orgoglio di vedere che giovani hanno appreso bene da te dovrebbe essere di incentivo e di stimolo per l'istruttore ad aggiornarsi e svolgere con serietà il proprio lavoro, ma visti tutti i problemi che la corsistica non risolve posso affermare che ben pochi sono gli istruttori diligenti e competenti! è sempre la solita storia, nulla di nuovo:provi e se ti va bene, o per conoscenze o per fortuna puoi esercitare, altrimenti no! cmq ti capisco benissimo sono 15 anni che sono in questo ambiente e più ci sono in mezzo più mi meraviglio del fatto che le cose "non vadano" e soprattutto che non sono prese con serietà a livello formativo, e che a nessuno venga voglia di cambiarle, almeno nel piccolo della propria esperienza!
ps: non è forse un problema di mala-educazione a livello generazionale???

orsacchiotto78
11 09 2008, 15: 21
ps: non è forse un problema di mala-educazione a livello generazionale???
Ma forse no....il discorso secondo parer mio e' che ci vuole anche passione per fare questi mestieri.....:)
Quando un insegnante ci fa fare gli esercizi di tecnica io,che sono curiosa e che piacerebbe insegnare questo sport,domando sempre a fine lezione a cosa servono quegli esercizi,che cosa migliorano ...e cosi via....da alcuni ricevo risposte educate e esaustive invece anni fa' da un altra insegnante ho avuto amare risposte cioe':"che ti frega?sono io l'insegnante tu fai quello che ti dico io e basta senza voler sapere a cosa serve!!":look:..be' dopo questa risposta ho chiesto per favore al gestore della piscina di non mettermi piu' nei corsi di quell'insegnante che a mio avviso non mi ha risposto non perche' non avesse voglia, ma perche' non lo sapeva nemmeno lei a cosa serviva l'esercizio che ci stava facendo fare o forse se lo era dimenticata:asd:....perche'.... gia' i corsi di aggiornamento anche se ci sono preferiscono non farli e' meglio "civettoluare" a bordo vasca con questo o quello.....o durante il corso farti 1000 domande sul personale di quello che fai e non fai nella tua vita....ma noi li paghiamo "cari" questi corsi e vogliamo imparare bene sia praticamente e perche' no anche teoricamente!!Per il corso Ass.B.l'orale e' stata una tragedia io ho passato due mesi ha studiarmi i due libri di tecniche di salvamento e di R.C.P,c'e' stata gente che ha letto il libro il giorno prima dell'esame e non sapevano cosa significava l'abbreviazione R.C.P oppure non sapevano cosa singificava avere un'emorragia venosa o arteriosa.....etc etc..e all'esame l'insegnante e' stato costretto a rigirargli le domande altrimenti era costretto a segarli:look:....allora mi domando perche' non segano nessuno all'esame orale per A.B?...mmmm forse si ho capito perche' il bollettino viene pagato all'inizio del corso ,quasi 300 euro ,invece per il corso istruttore la prova di ammissione e' ha pagamento e quindi qualche soldino se lo prendono prima del corso ,quindi che problema c'e'....qualcosa in tasca se lo mettono lo stesso......:disgusto:

lallasplash
11 09 2008, 16: 52
è proprio quello che intendevo, non focalizzarmi su una generazione in particolare, ma sul fatto che le cose vengano sempre prese sotto gamba e che guarda caso chi si comporta in questo modo va a vanti comunque senza rimetterci..perchè di bagnini circondati da sedicenti ragazze, più preoccupati alle pubblic relation che non a controllare il bordo vasca ne ho visti e ne vedrò ancora...gli è sempre andata bene, non è mai successo niente e l'utile è sempre andato di pari passo col dilettevole...sfortuna vuole però che le rogne succedano sempre al bagnino corretto che nonostante faccia buona guardia magari si trova a lavorare da solo in una struttura che dovrebbe avere almeno 3 bagnini sul bordo vasca...e per quanto riguarda la corsistica il discorso non cambia..pochi sono i cordinatori di vasca che seriamente cercano confronto e collaborazione con gli istruttori che loro mettono in quel posto...così facendo le critiche e i problemi non si risolvono mai...e quando ti trovi di fronte il tale frequentatore amatoriale della struttura che ti sottolinea i problemi, tu non sai cosa dirgli, o per lo meno la risposta è sempre quella:"guardi, deve parlarne col dirigente, intanto presenterò di mia volta la sua sollecitazione, ma io mi metterei il cuore in pace, visto che le cose vanno così dalla notte dei tempi"...."fa piacere" che questi disguidi non siano propri solo della struttura dove lavoro io...

fedgross
13 10 2008, 18: 26
Una domanda che mi preme, quella del titolo di questa discussione. Qualcuno puo' spiegarmi perche' si puo' conseguire il brevetto di assistente bagnanti a 16 anni ( minorenni, con rischio penale ), mentre per quello di istruttore bisogna aspettare la maggiore eta' ( che ha anche quello i suoi rischi.. ). Grazie.

La legge italiana consente l'avviamento al lavoro all'età di 16 anni, e le agenzie formative si adeguano.
Ricordo che non c'è solo la FIN a formare AABB (è necessaria un'autorizzazione del Ministero dei trasporti), ma anzi in molte zone d'Italia è preponderante la presenza della Società nazionale di salvamento (meglio nota come "Salvamento Genova") e, per un banale principio di concorrenza, nessuno dei due enti può trascurare la fascia 16-18.

Personalmente non trovo affatto scandaloso far lavorare ragazzi di 16-17 anni, anzi lo ritengo estremamente utile e formativo: molto ci sarebbe invece da dire sulle modalità di selezione dei candidati... Ma qui ognuno può sicuramente citare vari aneddoti.

Per quanto riguarda l'insegnamento, ricordo che il regolamento del Settore istruzione tecnica prevede la figura dell'Allievo istruttore (16-18 anni) che può essere utilizzato in misura di uno ogni dieci istruttori "grandi". E' un peccato che pochissimi Comitati attivino i corsi relativi.

bierre
14 10 2008, 08: 24
La legge italiana consente l'avviamento al lavoro all'età di 16 anni, e le agenzie formative si adeguano.
Ricordo che non c'è solo la FIN a formare AABB (è necessaria un'autorizzazione del Ministero dei trasporti), ma anzi in molte zone d'Italia è preponderante la presenza della Società nazionale di salvamento (meglio nota come "Salvamento Genova") e, per un banale principio di concorrenza, nessuno dei due enti può trascurare la fascia 16-18.

Personalmente non trovo affatto scandaloso far lavorare ragazzi di 16-17 anni, anzi lo ritengo estremamente utile e formativo: molto ci sarebbe invece da dire sulle modalità di selezione dei candidati... Ma qui ognuno può sicuramente citare vari aneddoti.

Per quanto riguarda l'insegnamento, ricordo che il regolamento del Settore istruzione tecnica prevede la figura dell'Allievo istruttore (16-18 anni) che può essere utilizzato in misura di uno ogni dieci istruttori "grandi". E' un peccato che pochissimi Comitati attivino i corsi relativi.

Non mi esprimo in merito, anche se ritengo che un ragazzo di 16 se abbastanza maturo possa salvare delle persone, non ritengo che un istruttore di 16 anni possa essere lasciato solo ad insegnare (soprattutto come si tende a fare, con bambini piccoli, "cosi' fa esperienza").
Mi sfugge poi perche' una debba fare il corso di allievo istruttore e poi dopo due anni di istruttore, spendendo un sacco di soldi...se fosse fatto per formazione sarei d'accordo, ma ho il sospetto che ci sia ben altro dietro, puramente economico.
In ogni caso siamo sempre li' aneddoti a parte, la maggiornaza di chi fa l'istruttore o l'assistente non lo fa come primo lavoro, toglie lavoro a chi ne ha bisogno veramente perche' facendolo er pasisone o per arrotonadre si accontenta della miserrima paga da terzo mondo offerta dalle piscine che invece fanno i milioni.
Mia opinione personalissima, ovvio.

Un saluto

bierre

corsia8
14 10 2008, 09: 23
La legge italiana consente l'avviamento al lavoro all'età di 16 anni, e le agenzie formative si adeguano.
Però un lavoro non vale l'altro. L'assistente bagnanti potrebbe trovarsi a dover eseguire manovre di rianimazione, o che comunque possano incidere pesantemente sulla sopravvivenza altrui. Non ha una responsabilità penale per quello che sta facendo? Come ne risponderà?

caracas
14 10 2008, 23: 55
Però un lavoro non vale l'altro. L'assistente bagnanti potrebbe trovarsi a dover eseguire manovre di rianimazione, o che comunque possano incidere pesantemente sulla sopravvivenza altrui. Non ha una responsabilità penale per quello che sta facendo? Come ne risponderà?

Appunto, la mia domanda verte su questo, la rilevanza penale di questo lavoro. In teoria è come dare un'arma in mano a un minore, il suo intervento decide su vita o morte. In caso di evento infausto ??

corsia8
15 10 2008, 08: 23
Appunto, la mia domanda verte su questo, la rilevanza penale di questo lavoro. In teoria è come dare un'arma in mano a un minore, il suo intervento decide su vita o morte. In caso di evento infausto ??
Senza arrivare all'evento infausto, si è comunque esposti al rischio di denuncia

fedgross
15 10 2008, 11: 44
Non mi esprimo in merito, anche se ritengo che un ragazzo di 16 se abbastanza maturo possa salvare delle persone, non ritengo che un istruttore di 16 anni possa essere lasciato solo ad insegnare (soprattutto come si tende a fare, con bambini piccoli, "cosi' fa esperienza").
Mi sfugge poi perche' una debba fare il corso di allievo istruttore e poi dopo due anni di istruttore, spendendo un sacco di soldi...se fosse fatto per formazione sarei d'accordo, ma ho il sospetto che ci sia ben altro dietro, puramente economico.


Per la verità il corso di allievo costa metà del primo livello, e frequentando il primo entro il compimento dei 20 anni si paga solo la rimanente metà.
Con tutte le riserve che si possono avere sulla qualità di certi corsi, vale la pena ricordare che la formazione FIN è offerta a costi decisamente bassi rispetto alle opportunità lavorative che offre.
Per dare un'idea, un pass di due giorni al forum del Nuovo club (manifestazione assolutamente inconsistente sul piano formativo) costa come un intero corso di primo livello.
Sul fatto che in molti impianti i compensi siano da fame ci sarebbe da fare un discorso ampio, che mi riprometto di affrontare in un topic ad hoc (hic et nunc?).

fedgross
15 10 2008, 11: 48
Appunto, la mia domanda verte su questo, la rilevanza penale di questo lavoro. In teoria è come dare un'arma in mano a un minore, il suo intervento decide su vita o morte. In caso di evento infausto ??

L'AB risponde per imperizia (mancata/errata applicazione delle tecniche apprese) e/o negligenza (mancata sorveglianza). Indipendentemente dalla maggiore o minore età.
Più che l'anagrafica, il vero problema è che alcuni fiduciari rilasciano i brevetti con una leggerezza che definire delinquenziale è un eufemismo.
In questo purtroppo non vedo grosse differenze tra fiduciari FIN e SNS...

jonny91
15 10 2008, 17: 08
Ecco finito l'umorismo se qualcuno ha la risposta, perchè io non ce l'ho e sinceramente, visto che nessuno a 16 anni lo prendono in piscina, non capisco perchè lo facciano se non per pigliare qualche soldo in più coi rinnovi.

bierre

io quest'estate ho lavorato come assistente bagnanti e ho 17 anni
l'anno prima a 16, però nessuno mi aveva preso

ranocchietta
15 10 2008, 20: 49
io invece ho amici che hanno lavorato in estate, a 16 anni, anche in parchi acquatici. capisco che avere questo impegno può responsabilizzare, ma personalmente non mi sentirei mai tranquilla se in piscina un mio eventuale salvataggio dipendesse da un mio coetaneo, magari totalmente inesperto!
parere mio...

alex_magnum
08 04 2010, 19: 58
Ciao io ho il brevetto di bagnino!:D

alex_magnum
08 04 2010, 19: 59
secondo me a 16 anni non ti prenderanno mai...almeno nelle piscine in cui sono andato a chiedere mi dicono così..secondo me è una mangeria come dice bierre

alex_magnum
08 04 2010, 20: 15
Ciao a tutti ho 16 anni e ho il brevetto per assistente bagnante appena preso. Ho cercato in molte piscine, terme, piscine private, e altre se mi offrivano lavoro ma tutti mi rispondono che bisogna avere almeno 18 anni.. Ma allora perchè il brevetto si può prendere a 16?

GMM
08 04 2010, 22: 55
per lavorare hai bisogno di un contratto (varie forme) e quindi la società che assume stabilisce i requisiti, se vogliono i 18 anni (e magari esperienza...) è una loro scelta ma se dovessero obiettare "motivi di legge" , no. Non è il caso, ma puoi tranquillamente chiedere una consulenza ad un consulente del lavoro per poter capire meglio (e magari consigliare ai gestori d'impianto) quale contratto è più conveniente nel tuo caso.

Elemaster
09 04 2010, 00: 43
Vedendo questo topic,non posso fare a meno di esprimere il mio parere su un argomento che è per me da lungo tempo all'ordine del giorno. A parte la possibilità di prendere il brevetto di assistente a 16 anni,cosa sulla quale ho come molti di voi le mie riserve (a parte che mi sembrava che al tempo in cui l'ho conseguito io a 16 anni si era brevettati come AIUTO Assistente e si poteva operare solo in presenza di un assistente maggiorenne),e la faciloneria delle prove di ammissione ai corsi,un altro aspetto inquietante sono i corsi istruttore non federali,quegli pseudo brevetti che vengono rilasciati da chiunque a chiunque e che formano quegli stessi istruttori deficitari delle più elementari tecniche natatorie che poi insegneranno a nuotare ai nostri bambini. Ci sono piscine che non dispongono nemmeno di un istruttore federale eppure lavorano ugualmente. Bisognerebbe che gli utenti si svegliassero un pò e al momento dell'iscrizione ai corsi si informassero e pretendessero che i loro istruttori fossero dotati di un brevetto regolare per vedere di regolarizzare un pò questo settore in cui ultimamente mi sembra regni sovrana l'anarchia.

stefano '62
18 11 2010, 15: 46
per lavorare hai bisogno di un contratto (varie forme) e quindi la società che assume stabilisce i requisiti, se vogliono i 18 anni (e magari esperienza...) è una loro scelta ma se dovessero obiettare "motivi di legge" , no. Non è il caso, ma puoi tranquillamente chiedere una consulenza ad un consulente del lavoro per poter capire meglio (e magari consigliare ai gestori d'impianto) quale contratto è più conveniente nel tuo caso.
Io credo che il brevetto ai minorenni sia giusto solo se si prevede che facciano servizio affiancati da un maggiorenne che si prende TUTTA la responsabilità;in caso contrario il servizio ai soli minorenni dovrebbe essere vietato per legge,e sono certo che in certi casi (acque libere) lo sia già.
Io credo anche che il brevetto a sedici anni serva a venire incontro alle esigenze delle società di abbattere i costi,cosa che sarebbe meno possibile con assistenti maggiorenni e in cerca di professionismo e risulta facilissimo con il ragazzetto ex-agonista o proveniente dai corsi di nuoto che vuole arrotondare part-time prima di scegliersi una professione.
Molte società infatti mettono li il ragazzino appena brevettato mentre in vasca ci sono i corsi di nuoto,gestiti da istruttori adulti muniti al 90 per cento del doppio brevetto (Istruttore e assistente) pronti a intervenire in caso di emergenza vera peraltro altamente improbabile in vasca,e invece quando l'assistente è da solo in vasca,magari la domenica che non ci sono corsi,allora mettono uno di quelli adulti per essere certi di non incappare in problemi nel caso capiti una emergenza e qualcuno contesti loro il fatto di averci messo un minorenne.

Ciao

Cuffiablu
23 11 2010, 02: 30
Ma a 16 anni io non darei proprio niente!, in ogni caso non ci sono da valutare solo le capacità natatorie che devono essere di ottimo livello, questo sia chiaro. ma anche la psicologia dell'individuo: ok gli do il brevetto e poi quando si trova a tirare fuori veramente una persona, ha le palle? Riesce a rimanere lucido? A trovare la soluzione giusta in pochi attimi? Non sono cose che s'imparano ad un corso, in parte sono date dal carattere e dall'esperienza. Le carte secondo me o sono lo specchio di reali capacità, oppure sono solo pezzi di carta. Ci vogliono esami più rigorosi, l'incolumità delle persone non può essere presa così alla leggera. Facevo il volontario del soccorso, nei turni di notte quando avevo 20 anni e lì di cose te ne capitano tante, di notte spesso sono emergenze piuttosto serie, non hai il tempo di pensare a quello che provi, non te lo puoi permettere, ti deve scivolare addosso tutto quello che succede e devi andare avanti come un treno, in certe situazioni non è facile ve l'assicuro, le cose però che vedi non si cancellano tanto facilmente, ed è uno dei motivi per il quale io ho smesso. Insomma non sono lavori per tutti e prima di decidere di farlo perchè fate i 100 in un ottimo tempo, valutate le vostre caratteristiche psicologiche, perchè saranno quelle che salveranno e vi salveranno la vita più di ogni altra cosa.

ginkymn
08 04 2011, 18: 14
La serietà nell'organizzazione dei corsi di assistenti bagnanti è calata da quando i brevetti vengono rilasciati da più realtà, per lo meno qui da noi: la concorrenza che si fanno è in chi brevetta più persone, chi lo fa in meno lezioni e chi rompe meno le balle con prove di ammissione e tutto il resto, quindi...