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Visualizza la versione completa : Preparazione atletica master e agonisti



mappina
26 06 2007, 12: 23
Prendo spunto dall'articolo postato QUI (http://www.corsia4.eu/forums/showthread.php?t=145).
E' dato appurato che il contenuto di fibre muscolari (lente verso veloci) cambia con il cambiare dell'età, con un arricchimento delle lente a discapito di quelle veloci. Mi chiedevo, vista l'esistenza di master e agonisti in questo forum, se cambia (e mi aspetto di si) l'allenamento a secco (se presente) tra un master e un'agonista.
Conoscere le modalità di allenamento di ciascuno di voi aiuterà di sicuro a comprendere quanto e come bisogna affrontare l'allenamento a secco, e quanto e come affrontarlo nelle diverse fasce d'età.

Quindi, postate pure la vostra preparazione atletica tipo.

Danke per il vostro contributo :D

Alessandro
27 06 2007, 15: 26
Quindi, postate pure la vostra preparazione atletica tipo.
Danke per il vostro contributo :D



Ehi ragazzi avete paura di dare il vostro apporto alla discussione?Questo deve essere solo un confronto anche per vedere se è possibile migliorarlo:rolleyes::D

lucy87
27 06 2007, 22: 01
visto che nessuno inizia, ci penso io parlando della preparazione a secco che ho svolto finora....poi il prossimo anno non so.....vi farò sapere in seguito!

da noi la preparazione inizia normalmente a metà verso inizio settembre.l'allenamente è composto normalmente da un leggero stretching iniziale,giusto per non rimanere bloccati dopo 2 minuti! poi ci sono 30-40 minuti di corsa, nel prato dietro la piscina.finito di correre c'è tutta la parte di stretching guidata dal nostro allenatore.quando abbiamo finito, entriamo in acqua.inizialmente facendo quasi esclusivamente scioltezza e qualche esercizio. dopo qualche giorno la preparazione inizia a cambiare.dopo la corsa iniziamo anche gli scatti, i salti e altri esercizi a secco.nella parte in H2O iniziano a modificarsi i lavori, con riscaldamento,lavoro centrale e scioltezza.

mappina
04 07 2007, 14: 36
Anche io riporto la mia (che però ora nn faccio per alcuni motivi logistici) che guarda caso differisce pochissimo da quella di lucy87.

Al centro ester la "preparazione atletica" per i master c'è solo ed unicamente nei mesi caldi, quindi diciamo da aprile inoltrato fino a fine giugno.

consiste in una decina di minuti di corsa intorno al campo di calcio, seguita da una sessione di saltelli e scatti, poi piegamenti sulle braccia, addominali e stretching...

nuotodomani
04 07 2007, 18: 19
...consiste in una decina di minuti di corsa intorno al campo di calcio, seguita da una sessione di saltelli e scatti, poi piegamenti sulle braccia, addominali e stretching...

:sniff:braccia rubate all'agricoltura...

Mao32
04 07 2007, 18: 45
x quanto riguarda me, la preparazione altetica comincia a inizio settembre, consiste di corsa
scatti
allunghi
piegamenti
balzi
addominali
accosciate in sforbiciata
allungamento muscolare

Alessandro
09 07 2007, 14: 19
x quanto riguarda me, la preparazione altetica comincia a inizio settembre, consiste di corsa
scatti
allunghi
piegamenti
balzi
addominali
accosciate in sforbiciata
allungamento muscolare


Ma un preparatore "serio" non l'avete? Scherzi a parte (mica tanto!)la preparazione atletica è ben diversa bisogna lavorare in modo diverso,sarò fissato ma il lavoro che bisogna fare parallelo all'h2o è in palestra iniziando con lavoro x la forza massimale e poi "periodizzando" con la potenza e la resistenza.Quello che fate è una buona preparazione dopo gli impegni principali,vedi italiani,e da farsi in vacanza prima che il "sergente di ferro" di turno richiami la truppa:D

Mao32
09 07 2007, 14: 29
Ma un preparatore "serio" non l'avete? Scherzi a parte (mica tanto!)la preparazione atletica è ben diversa bisogna lavorare in modo diverso,sarò fissato ma il lavoro che bisogna fare parallelo all'h2o è in palestra iniziando con lavoro x la forza massimale e poi "periodizzando" con la potenza e la resistenza.Quello che fate è una buona preparazione dopo gli impegni principali,vedi italiani,e da farsi in vacanza prima che il "sergente di ferro" di turno richiami la truppa:D

ma infatti...considera ke la nostra società è molto giovane(a Settembre compie 1 anno) quindi ci sn stati vari problemi e qello ke abbiamo fatto è stato in corso d'opera(abbiamo cominciato cn la preparazione atletica a Marzo) quindi è stato fatto tutto x non appesantirci...cmq da Settembre si comincia cn il sergente di ferro..

mappina
09 07 2007, 14: 31
mi sa che hai centrato il problema Ale...

nel nostro caso la "preparazione atletica" (che io chiamerei più riscaldamento muscolare) è fatta dallo stesso istruttore il più delle volte.

concordo con te, la preparazione a secco è altra, fatta in palestra e costruita ad hoc. ma sono ben pochi purtroppo a godere di questo privilegio, a quanto pare.

corsia8
09 07 2007, 14: 35
da noi non si fa alcuna preparazione atletica. però domani sera abbiamo la riunione di squadra e volendo potrei porevare a proporla, magari se mi date qualche info in più potrei dire qualcosa di sensato, considerando che io non so veramente nulla di tutto ciò.

Alessandro
09 07 2007, 16: 50
da noi non si fa alcuna preparazione atletica. però domani sera abbiamo la riunione di squadra e volendo potrei porevare a proporla, magari se mi date qualche info in più potrei dire qualcosa di sensato, considerando che io non so veramente nulla di tutto ciò.

Beh la preparazione atletica segue l'andamento dello sport in questione:bisogna pianificare la stagione scegliendo un paio di eventi magari 2 invrnali e 2 primaverili e cercare di "colpire" nel segno con lo scarico (consulta la sezione apposita).Tutto qua molto semplice ma io consiglio/ordino 2 cose:una programmazione su carta (che comunque si può sempre modificare ma giusto x buttare giù un programma) qualunque gara decidiate di fare (x favore,chi è velocista resti nel range dei velocisti e così x i fondisti) inserite SEMPRE l'allenamento x la forza in palestra (base x lo sviluppo di ogni atleta,ricordatelo ) e lavorate ad inizio preparazione sui muscoli più sollecitati nel gesto (es.cuffia dei rotatori)

corsia8
09 07 2007, 19: 44
Beh la preparazione atletica segue l'andamento dello sport in questione:bisogna pianificare la stagione scegliendo un paio di eventi magari 2 invrnali e 2 primaverili e cercare di "colpire" nel segno con lo scarico (consulta la sezione apposita).Tutto qua molto semplice ma io consiglio/ordino 2 cose:una programmazione su carta (che comunque si può sempre modificare ma giusto x buttare giù un programma) qualunque gara decidiate di fare (x favore,chi è velocista resti nel range dei velocisti e così x i fondisti) inserite SEMPRE l'allenamento x la forza in palestra (base x lo sviluppo di ogni atleta,ricordatelo ) e lavorate ad inizio preparazione sui muscoli più sollecitati nel gesto (es.cuffia dei rotatori)

bello il tuo "consiglio/ordino" :lol:

direi che da noi non ci sono fondisti (leggi: siamo tutti votati al risparmio), quindi c'è un problema in meno. non abbiamo mai abbinato la palestra al lavoro in acqua, ma so che negli ultimi mesi diversi ragazzi si sono attivamente interessati a quest'aspetto e ci sono sicuramente più opportunità che stavolta la proposta venga valutata, considerando la rinnovata e credo più stabile gestione della squadra. vedrò di aggiungere due cose, grazie.

ora in realtà avrei un sacco di altre cose da chiedere. tipo se l'unico modo per affrontare la preparazione atletica sia in palestra, tipo quale sia il minimo sindacabile considerando che non tutti abbiamo la stessa disponibilità di tempo per aggiungere agli allenamenti canonici anche altri impegni (tipo io non saprei proprio come fare :D ).
su quest'ultimo punto vorrei spendere due parole di più: nel mio caso vedo la preparazione atletica non tanto come un aiuto a rendere meglio quanto come una protezione per il mio debole corpicino che dovrà affrontare un altro anno di fatiche. come ho già detto, non posso dedicare troppo tempo all'attività sportiva perché non ce la fo, e siccome credo che nei master questo sia un problema piuttosto comune, mi chiedo quali accorgimenti si possano adottare.

Alessandro
09 07 2007, 20: 02
, mi chiedo quali accorgimenti si possano adottare.
Se si vuole iltempo si trova: x esempio ti alleni 2 volte a settimana in h2o?Bene 1 volta fai palestra + h20 la seconda volta solo palestra e poi h20 ancora,come vedi 3 all. a settimana di cui 2 palestra e 2 h20.Ma ora vorrei chiederti io qualcosa:xchè non provate a riportare sedute a secco così ci confrontiamo (lo scopo di questo forum è di non essere tutti "imparati" ma anzi di ascoltare le opinioni di tutti e confrontarle/si):12_rofl:

pietro_91
09 07 2007, 23: 18
Forse qui, per quello che ho capito, si sta facendo un pò di confusione... la preparazione atletica da molti viene considerata solamente come quell'unica settimana prima di iniziare il lavoro in acqua... ma quello di cui parla alessandro, correggimi se sbaglio, è il lavoro di un'anno intero, e di una programmazzione organizzata dall'inizo, per un'intera annata, e non per quella singola settimana...

mappina
10 07 2007, 00: 05
Pietro, il problema è che la preparazione atletica segnalata da me, per esempio, non è un'introduzione alla preparazione programmata, ma è quella! per 4 mesi
e stop!


pietro qual è la tua preparazione atletica? :lol:

pietro_91
10 07 2007, 00: 23
Pietro, il problema è che la preparazione atletica segnalata da me, per esempio, non è un'introduzione alla preparazione programmata, ma è quella! per 4 mesi
e stop!


pietro qual è la tua preparazione atletica? :lol:
Allora, in quella famosa settimana o due settimane prima di inziare in acqua ed in palestra: corsa, stretching, esercizi per la mobilità, balzi, ed ancora stretching... poi in tutto l'anno si fanno sempre esercizi di mobilità, e altri lavori a secco ed in palestra

Alessandro
10 07 2007, 00: 26
Forse qui, per quello che ho capito, si sta facendo un pò di confusione... la preparazione atletica da molti viene considerata solamente come quell'unica settimana prima di iniziare il lavoro in acqua... ma quello di cui parla alessandro, correggimi se sbaglio, è il lavoro di un'anno intero, e di una programmazzione organizzata dall'inizo, per un'intera annata, e non per quella singola settimana...

Solo così si migliora io conosco solo questa via...facendo un esempio..se tu vuoi ottenere la laurea universitaria devi seguire un iter che inizia con la scuola dell'obbligo,le medie superiori e poi l'università altri metodi/vie non esistono (almeno x me):12_rofl:

pietro_91
10 07 2007, 00: 37
Solo così si migliora io conosco solo questa via...facendo un esempio..se tu vuoi ottenere la laurea universitaria devi seguire un iter che inizia con la scuola dell'obbligo,le medie superiori e poi l'università altri metodi/vie non esistono (almeno x me):12_rofl:
Si, era un pò scontata come cosa, ma non per tutti ... Purtroppo non tutti, e parlo principalmente di allenatori, sanno cosa sia una preparazione atletica... e non mi riferisco solamente a saperla organizzare, dico proprio, l'obiettivo di una preparazione... Come diceva qualcun'altro, bisogna avere un'allenatore a parte per la prepazione atletica, allora si, sarebbe tutto più facile, ma non tutti possono permetterselo

Alessandro
10 07 2007, 11: 13
Si, era un pò scontata come cosa, ma non per tutti ... Purtroppo non tutti, e parlo principalmente di allenatori, sanno cosa sia una preparazione atletica... e non mi riferisco solamente a saperla organizzare, dico proprio, l'obiettivo di una preparazione... Come diceva qualcun'altro, bisogna avere un'allenatore a parte per la prepazione atletica, allora si, sarebbe tutto più facile, ma non tutti possono permetterselo
Guarda che un bravo allenatoredi nuoto quando ti propone l'allenamento deve avere in testa a che microciclo si riferisce,obiettivi e periodo nel macrociclo annuale.Lo so che solo una piccolissima parte :sniff: lo fa ma questa è la via,all'inizio sarà dura ma poi una volta ingranato tutto diventa + facile.Conosco un ottimo preparatore atletico che quest'anno ha seguito 8 diverse attività sportive di cui almeno 3 erano sport di squadra x cui se ppo fà (oppure te ne vai al bar,visto che l'ingaggio come allenatore non è di 1 milione di euro e così passi meglio le tue giornate!)

mullo
10 07 2007, 11: 25
nella mia squadra non si fa palestra e non abbiamo un preparatore atletico.. non facciamo stretching nè riscaldamento a secco tranne nel periodo tra settembre e ottobre nel quale le piscine sono ancora chiuse e non ci fanno entrare in acqua.. io volevo porre una domanda.. visto che la mia situazione è questa, se io quest'estate facessi palestra ma senza entrare in acqua, ne avrei qualche giovamento? lo chiedo perchè io penso che fare solo palestra senza abituare i muscoli ad essere usati in acqua sia controproducente perchè si rischia di appesantirsi troppo e non riuscire ad usare tutta la forza acquisita.

Alessandro
10 07 2007, 12: 08
lo chiedo perchè io penso che fare solo palestra senza abituare i muscoli ad essere usati in acqua sia controproducente perchè si rischia di appesantirsi troppo e non riuscire ad usare tutta la forza acquisita.
E' un falso mito.Dipende dalla % del carico.prima di tutto t6 mai allenato in palestra prima?Se si quando hai smesso?Queste 32 semplici domande sono già un buon inizio x capire chi si ha di fronte.
Fare pesi massimali sviluppa la forza che poi è la componente richiesta ad ogni atleta.Il problema nasce se tu la fai x alcuni mesi e poi smetti,in pochi giorni vanificherai il lavoro svolto.la pratica con i pesi va fatta come il nuoto con costanza e perseveranza.Il mio consiglio nel tuo caso è:se non puoi svolgerla con regolarità non farla (io ho allenato master di vari sport e ti posso assicurare che NESSUNO si è appesantito anzi )

mullo
10 07 2007, 12: 18
E' un falso mito.Dipende dalla % del carico.prima di tutto t6 mai allenato in palestra prima?Se si quando hai smesso?Queste 32 semplici domande sono già un buon inizio x capire chi si ha di fronte.
Fare pesi massimali sviluppa la forza che poi è la componente richiesta ad ogni atleta.Il problema nasce se tu la fai x alcuni mesi e poi smetti,in pochi giorni vanificherai il lavoro svolto.la pratica con i pesi va fatta come il nuoto con costanza e perseveranza.Il mio consiglio nel tuo caso è:se non puoi svolgerla con regolarità non farla (io ho allenato master di vari sport e ti posso assicurare che NESSUNO si è appesantito anzi )

non l'ho mai fatta e penso che non potrò farla con regolarità la prossima stagione quindi, se ho ben capito, mi consigli di non iniziarla?

Alessandro
10 07 2007, 14: 03
non l'ho mai fatta e penso che non potrò farla con regolarità la prossima stagione quindi, se ho ben capito, mi consigli di non iniziarla?
Beh sai è cpme nuotare...non puoi essere agonista/master e volere risultati se non ti alleni con un a certa regolarità.Considera che andare in palestra luglio e/o agosto è un'impresa mica da poco x cui valuta,pianificati la giornata e poi decidi.:DCiao e fammi sapere

mullo
11 07 2007, 16: 59
ieri sera mi sono messo a fare due conticini e alla fine ho messo per iscritto le idee che mi sono venute.. premettendo che sono un agonista velocista e nella mia squadra (composta da 30 persone tra i 13 e i 19 anni) non facciamo palestra (l'abbiamo fatta per brevi periodi qualche anno fa) e nella parte invernale ci alleniamo in media 5 volte la settimana con ogni seduta di 2 ore e un giorno 1 ora e mezza nella quale non concludiamo niente (insomma in totale in teoria 9 ore e mezza di allenamento settimanale in acqua ma in pratica 8 ore).. vorrei proporre ai coach un programmino con il quale potremmo riuscire a fare palestra senza avere bisogno di più spazio acqua (visto che ne abbiamo pochissimo)
intanto dividerei la squadra in velocisti e fondisti il programma sarebbe così:

Lunedì
velocisti piscina
fondisti palestra (pesi + esercizi a corpo libero)
Martedì
fondisti piscina
velocisti palestra (pesi + esercizi a corpo libero)
Mercoledì
velocisti + fondisti piscina
Giovedì
Velocisti piscina
Fondisti 1 h palestra 1 h piscina
Venerdì
Fondisti piscina
Velocisti 1 h palestra 1 h piscina
Sabato
Velocisti + fondisti piscina

insomma verrebbero 5 allenamenti in acqua e 2 in palestra.. ho dovuto fare la divisione velocisti-fondisti sia perchè spero che i programmi di allenamento siano diversi sia sempre per la questione corsie.. infine per quanto riguarda impedimenti a livello di spalle posso dire che qualcuno ha sofferto di tendinite ma ultimamente non c'è stato niente di grave..
che ne pensate?

Mosè
11 07 2007, 19: 19
Salve ragazzi,
Vi leggo con interesse ma purtroppo sempre di corsa e solo ora finalmente riesco a trovare un pò di tempo per intervenire.
Approfitto per salutare Mappina e Alessandro.:18_birra:
Allora, vi voglio portare ad esempio la mia esperienza diretta così portiamo la discussione più sul pratico sperando che il mio intervento possa essere uno spunto concreto per chi ha bisogno di qualche notizia in più o possa attirare un po di critiche spero costruttive da chi ne sa più di me.
Sono un master M35 innamorato del nuoto (L’anno prox M40:sniff::primo:) faccio gare master da circa 10 anni e non ho mai fatto agonismo.
Mi hanno sempre molto interessato gli aspetti tecnici per così dire allenanti che stanno dietro la prestazione sportiva e cosi da autodidatta attraverso letture su internet, riviste scientifiche e libri di settore (mitico Tudor eh Alessandro?:occhio:) mi sono fatto un piccolo (molto piccolo) bagaglio di conoscenze che poi sperimento su me stesso naturalmente con i dovuti limiti di tempo di una persona che ha una vita privata, un lavoro ecc. ecc.
Sono circa 2 anni che associo all’allenamento in acqua una preparazione atletica a secco.
La preparazione atletica per me significa essenzialmente e soprattutto (ma ci sono anche altri aspetti) l’allenamento della forza nei suoi vari aspetti. (sul perché poi ne potremmo parlare in seguito)
Ecco in sintesi quello che faccio.
1)Programmazione
Divido l’anno in due periodi (Macrocicli) partendo a ritroso da due momenti di gare dove vorrei essere più in forma e cioè regionali invernali (Febbraio) e nazionali estivi (Luglio) quindi avrò un macrociclo che va da Settembre a Febbraio ed un altro che va da Marzo a Luglio.
Divido poi il macrociclo in periodi più piccoli (mesocicli) che corrispondono alle varie fasi dell’ allenamento della forza: 1° periodo (2-4 settimane) di Adattamento Anatomico dove in pratica si abitua l’organismo a subire carichi di lavoro progressivamente maggiori. 2° periodo (variabile) di Ipertrofia, questo periodo è tanto più lungo quanto minore è l’esperienza nell’ allenamento alla forza (negli atleti evoluti è praticamente assente). 3° periodo Allenamento della Forza Massima (6-8 settimane) periodo fondamentale per costruire la base di forza. 4° periodo detto volgarmente di Trasformazione (2-4 settimane) si trasforma cioè il proprio bagaglio di forza massima acquisito nel tipo di forza speciale che è più adatto alla propria disciplina o distanza di gara (forza veloce, forza resistente ecc.). 5° periodo di Scarico o Tapering (1-4 settimane) dove progressivamente si diminuisce il volume di lavoro all’ avvicinarsi della gara.
2) Quando
Faccio 2 allenamenti a settimana, martedì e venerdì quando non nuoto.
3) Quali esercizi
Esercizi che allenano i distretti muscolari principali (dorsali, pettorali e gambe) non isolandoli, (quindi escludo tutti gli esercizi con le macchine da body building), esercizi che agiscono a catena cinetica chiusa coinvolgendo oltre ai distretti principali anche i muscoli minori o stabilizzatori.
Quindi esercizi con pesi liberi cioè bilancieri e manubri, in particolare(elenco i principali):
Gambe: Squat, Mezzi Squat, Affondi con manubri, Stacchi da terra.
Dorsali: Trazioni alla sbarra, Rematore con bilanciere o con manubri.
Pettorali: Distensioni su panca orizzontale con bilanciere o con manubri
4) Come
Nella fase dell’ Adattamento Anatomico faccio circa 3 serie per esercizio da 10-15 ripetizioni con un carico che mi permette di arrivare con un certa facilità alla 15° rip.
Nella Fase di Ipertrofia lavoro con 3 o 4 serie da 8-12 rip. Con un carico che mi porta all’ esaurimento muscolare.(+o- 75% del massimale)
Nella fase di forza massimale lavoro con 4 serie da 3-5 rip. Con carico Massimale (85-95%)
Nella fase di trasformazione in potenza (ci sono varie tecniche vedi Pliometria) io preferisco lavorare sempre con bilancieri e manubri, in circuito o con serie di ripetizioni veloci cronometrate ma sia la trasformazione della forza sia lo scarico meriterebbero una discussione a parte.
5) Quanto
Giusto come termine di paragone vi do qualche cifra in kg.
In serie da 5 rip. (Peso compreso di bilanciere)
Mezzo squat 85 kg
Stacco da terra 80 kg
Distensioni con bilanciere 62 kg
Rematore con bil. 62 kg.
Come potete vedere sono carichi molto bassi per un atleta agonista ma molto alti per me che ho iniziato una preparazione a secco da solo 2 anni (a 37)
6) Tempi
Fino a 2 anni fa i miei tempi si erano stabilizzati sull’ 1’04”-1’05” nei 100sl e 29”5-30” nei 50sl
Oggi i miei migliori sono di 1’00”30 nei 100sl e 27”44 nei 50sl, tempi non di rilievo in assoluto ma importanti per me essendo stati ottenuti alla soglia dei quaranta e senza un passato agonistico.
Ora se (e come penso che sia) molto è stato dovuto ad una minima preparazione atletica da autodidatta, pensate che effetto possa avere una seria preparazione atletica fatta da un professionista su un giovane agonista.
Spero di non avervi annoiato, ma di essere stato utile per un confronto.

Mosè

Mosè
11 07 2007, 19: 28
Scusatemi per il carattere grande ma mi è partito in automatico, non volevo strillare, chiedo venia sono ancora inesperto:scusa:

_tlo_
11 07 2007, 19: 31
ieri sera mi sono messo a fare due conticini e alla fine ho messo per iscritto le idee che mi sono venute.. premettendo che sono un agonista velocista e nella mia squadra (composta da 30 persone tra i 13 e i 19 anni) non facciamo palestra (l'abbiamo fatta per brevi periodi qualche anno fa) e nella parte invernale ci alleniamo in media 5 volte la settimana con ogni seduta di 2 ore e un giorno 1 ora e mezza nella quale non concludiamo niente (insomma in totale in teoria 9 ore e mezza di allenamento settimanale in acqua ma in pratica 8 ore).. vorrei proporre ai coach un programmino con il quale potremmo riuscire a fare palestra senza avere bisogno di più spazio acqua (visto che ne abbiamo pochissimo)
intanto dividerei la squadra in velocisti e fondisti il programma sarebbe così:

Lunedì
velocisti piscina
fondisti palestra (pesi + esercizi a corpo libero)
Martedì
fondisti piscina
velocisti palestra (pesi + esercizi a corpo libero)
Mercoledì
velocisti + fondisti piscina
Giovedì
Velocisti piscina
Fondisti 1 h palestra 1 h piscina
Venerdì
Fondisti piscina
Velocisti 1 h palestra 1 h piscina
Sabato
Velocisti + fondisti piscina

insomma verrebbero 5 allenamenti in acqua e 2 in palestra.. ho dovuto fare la divisione velocisti-fondisti sia perchè spero che i programmi di allenamento siano diversi sia sempre per la questione corsie.. infine per quanto riguarda impedimenti a livello di spalle posso dire che qualcuno ha sofferto di tendinite ma ultimamente non c'è stato niente di grave..
che ne pensate?

non è un po' poco per i ''fondisti'' nuotare 5 giorni, di cui 2 giorni solo 1 ora?
forse per loro sarebbe meglio non fare affatto palestra e programmare alcuni allenamenti per l'incremento della forza in acqua.
per i velocisti il rapporto acqua/palestra mi sembra più equilibrato.

mullo
11 07 2007, 19: 43
non è un po' poco per i ''fondisti'' nuotare 5 giorni, di cui 2 giorni solo 1 ora?
forse per loro sarebbe meglio non fare affatto palestra e programmare alcuni allenamenti per l'incremento della forza in acqua.
per i velocisti il rapporto acqua/palestra mi sembra più equilibrato.

forse mi sono espresso male io.. sia per velocisti che per fondisti sarebbero 4 allenamenti di 2 ore e un allenamento di 1 ora... in totale 9 ore settimanali.. dici che dovrebbero essere di più? quante?

_tlo_
11 07 2007, 20: 00
forse mi sono espresso male io.. sia per velocisti che per fondisti sarebbero 4 allenamenti di 2 ore e un allenamento di 1 ora... in totale 9 ore settimanali.. dici che dovrebbero essere di più? quante?

penso che un fondista o mezzofondista (comunque intendendo un atleta che privilegia gare dai 200 a salire) debba nuotare il più possibile negli spazi acqua che avete, quindi tutti e 6 i giorni per le due ore giornaliere...i velocisti invece potrebbero fare come dici tu 5 giorni in acqua + le 2 sedute in palestra. addirittura un velocista puro credo possa fare 4 giorni in acqua + 3 sedute a secco.

Alessandro
12 07 2007, 01: 12
non è un po' poco per i ''fondisti'' nuotare 5 giorni, di cui 2 giorni solo 1 ora?
forse per loro sarebbe meglio non fare affatto palestra
La forza deve essere fatta anche dai fondisti in quanto vai a rafforzare i tendini ed i legamenti e meno il muscolo

Alessandro
12 07 2007, 01: 25
ieri sera mi sono messo a fare due conticini e alla fine ho ..
che ne pensate?
Ciao mullo vedo che hai fatto "breccia" negli utenti del forum,bene!:wow:
Vorrei aggiungere alcune cose riguardo le tue idee:
complimenti x la tu a"conversione" alla prep. atletica vuol dire ch ehai capito che c'è qualcosa oltre ad una vasca di acqua.Essendo pignolo avrei gradito un intervento da parte del tuo coach (cui lo invito a postare le sue convinzioni) ma una valanga inizia con un fiocco di neve:occhio:
Per quanto riguarda la tua squadra io farei una distinzione ulteriore all'interno del team riguardo l'età biologica degli atleti (di solito si inizia la prp. atletica verso i 14 anni) e comunque considera che da quello che ho capito nessuno di voi ha mai fatto palestra x cui è necessario un periodo di adattamento adeguato (che poi sarà il momento + importante della tua carriera con i bilancieri) e quindi cercate di fare convenzioni con centri sportivi della zona (di al tuocoach di non farsi abbagliare dal "look" degli esperti ma dalla professionalità)così potrete richiedere sconti x comitive.
E' importante che tutti quanti apprezzino la prep. a secco ma ricorda che ti aiuta a vincere e non vincerai mai solo con quella e date una mano al vostro coach (se avete problemi puoi affidarti al forum,vedrai che ti daremo una mano1):yeah::amici:

Alessandro
12 07 2007, 01: 28
:18_birra:Complimenti Mosè il tuo nick è proprio appropriato!!:occhio:Vuol dire che a Riccione ho seminato qualcosa:D

mullo
12 07 2007, 10: 50
mi hai letto nel pensiero (o forse il contrario :lol:) nella lista dei velocisti e fondisti ho separato quelli con meno di 14 anni dagli altri perchè ho pensato che a quell'età potrebbero fare esercizi a corpo libero ma non pesistica..
ho capito l'importanza della preparazione atletica già da tempo ma alle ultime gare ho visto persone che prima fisicamente erano come me e a cui lasciavo 3 secondi che, allenandosi con un preparatore atletico, mi hanno quasi raggiunto.. ho visto braccine secche diventare quanto le mie cosce... è giunto il momento di pressare per fare palestra :asd2: stasera lo proporrò ai miei coach e vi farò sapere :Cheeese:

Alessandro
12 07 2007, 11: 06
mi hai letto nel pensiero (o forse il contrario :lol:) nella lista dei velocisti e fondisti ho separato quelli con meno di 14 anni dagli altri perchè ho pensato che a quell'età potrebbero fare esercizi a corpo libero ma non pesistica..
ho capito l'importanza della preparazione atletica già da tempo ma alle ultime gare ho visto persone che prima fisicamente erano come me e a cui lasciavo 3 secondi che, allenandosi con un preparatore atletico, mi hanno quasi raggiunto.. ho visto braccine secche diventare quanto le mie cosce... è giunto il momento di pressare per fare palestra :asd2: stasera lo proporrò ai miei coach e vi farò sapere :Cheeese:
Comunque la pesistica che eventualmente andrete a fare sarà x tutto il corpo inizialmente x poi passare con l'età di allenamento ad essere + specifica x le varie fasi dell'annata

marco90
12 07 2007, 12: 52
diciamo che noi (sono nella squadra del mullo) la palestra l'abbiamo fatta per quasi un anno, solo che poi ha cambiato gestione e quindi.....

mullo
12 07 2007, 13: 16
diciamo che noi (sono nella squadra del mullo) la palestra l'abbiamo fatta per quasi un anno, solo che poi ha cambiato gestione e quindi.....

hai detto bene.. c'è stato un periodo che abbiamo fatto palestra... non preparazione atletica.. fare palestra saltuariamente senza un preparatore e in 30 persone contemporaneamente (anche se poi non eravamo mai tutti) penso che sia inutile.. diciamocelo che non abbiamo concluso niente

Alessandro
12 07 2007, 13: 37
hai detto bene.. c'è stato un periodo che abbiamo fatto palestra... non preparazione atletica.. fare palestra saltuariamente senza un preparatore e in 30 persone contemporaneamente (anche se poi non eravamo mai tutti) penso che sia inutile.. diciamocelo che non abbiamo concluso niente
Forse mi sa di si ma non abbiate timore/fretta voi prendete un periodo medio/lungo (1 stagione, 2 anni, ecc.) e poi ne vedrete i risultati.Ovvio che non c'è solo la palestra ma anche palle mediche ed altri piacevoli strumenti di tortura da integrare!!:p

_tlo_
12 07 2007, 14: 01
Forse mi sa di si ma non abbiate timore/fretta voi prendete un periodo medio/lungo (1 stagione, 2 anni, ecc.) e poi ne vedrete i risultati.Ovvio che non c'è solo la palestra ma anche palle mediche ed altri piacevoli strumenti di tortura da integrare!!:p

sono d'accordo: dire palestra è riduttivo...per uno che nn ha esigenza di aumentare massa, perchè non ha carenze muscolari evidenti, esercizi a corpo libero (trazioni, flessioni etc.), esercizi con pallemediche, con elastici o con piccoli pesi possono essere meglio delle macchine isocinetiche.

corsia8
12 07 2007, 14: 07
Questa settimana durante la riunione della mia squadra è arrivata l'idea nostalgica di riesumare alcuni vecchi esercizi che si facevano negli anni '80, con un circuito di esercizi vari, senza attrezzi da palestra ma piccole cose come palle mediche o elastici: i "nostalgici" (qualcuno pure illustre :) ) ricordavano i loro 40-45min passati lungo il circuito con 15sec per trascinarsi da un esercizio all'altro mentre si vedevano gli altri in acqua che nuotavano "beatamente" :lol:

Qualcuno ne fa di questi lavori?

spizmike
14 07 2007, 09: 25
Buongiorno a tutti, leggevo quanto postato da Mosè e devo dire che è scritto in maniera molto esaustiva; volevo avere però più notizie riguardo la pliometria e la fase di scarico della preparazione a secco, se farla come in acqua e nello stesso periodo oppure differirla leggermente da quella in H2O e magari qualche esempio di queste due tecniche.

Alessandro
14 07 2007, 13: 33
la fase di scarico della preparazione a secco, se farla come in acqua e nello stesso periodo oppure differirla leggermente da quella in H2O
La preparazione a secco va scaricata in vista di un evento natatorio importante.Dalla tua domanda forse non hai bene in vista le 2 cose,ti invito a riguardarti gli interventi precedenti e quelli sullo scarico di GMM :occhio::D

spizmike
14 07 2007, 17: 28
Ok, d'accordo, quello che non capisco è come si possa fare pesi o simili fino alla settimana prima dell'evento più importante della stagione senza rischiare di arrivare imballati: quindi che tipo di scarico del lavoro a secco va fatto, ovviamente in maniera generale, poi sicuramente varierà da atleta ad atleta?
Se poi riusciste a darmi un esempio di pliometria applicata al nuoto, visto che ho capito più o meno che cos'è spulciando in rete, ve ne sarei immensamente grato :):)

Alessandro
14 07 2007, 21: 50
Ok, d'accordo, quello che non capisco è come si possa fare pesi o simili fino alla settimana prima dell'evento più importante della stagione senza rischiare di arrivare imballati: quindi che tipo di scarico del lavoro a secco va fatto, ovviamente in maniera generale, poi sicuramente varierà da atleta ad atleta?
Se poi riusciste a darmi un esempio di pliometria applicata al nuoto, visto che ho capito più o meno che cos'è spulciando in rete, ve ne sarei immensamente grato :):)
I pesi non rendono imballati,x favore ragazzi finiamola di fare 'ste affermazioni!:occhio:Lo scarico andrà ad influire sul volume e l'intensità del lavoro (che mi sembra sia praticato anche nel nuoto,no?)Cambiando da atleta ed atleta ritengo che non si possa generalizzare .X quanto riguarda la pliometria essa è l'espessione massima della potenza e velocità (secondo te nel nuoto ci sono fasi nella gara dove la potenza è necessaria?:occhio:).Spulciando in rete ti sarai reso conto di quali esercizi potresti iniziare a fare (dai prova a scervellarti un pochino e vedrai ch ece la farai!!)

nuotodomani
14 07 2007, 23: 31
...quello che non capisco è come si possa fare pesi o simili fino alla settimana prima dell'evento più importante della stagione senza rischiare di arrivare imballati

Scusate, ma quando fate le bracciate a crawl vi siete mai chiesti quanti "pesi fate"?
Vi do giusto qualche dato : una bracciata "media" è equivalente a circa 6/7 kg di peso spostato. Se fate il conto delle bracciate x minuto x ore di allenamento che, normalmente, fate in vasca allora vedrete bene che "la palestra" non è un sovraccarico ma, invece, un valido allenamento che vi consente di lavorare su forza, mobilità e stabilità altrimenti non facilmente incrementabili in acqua.

spizmike
16 07 2007, 09: 58
I pesi non rendono imballati,x favore ragazzi finiamola di fare 'ste affermazioni!:occhio:Lo scarico andrà ad influire sul volume e l'intensità del lavoro (che mi sembra sia praticato anche nel nuoto,no?)Cambiando da atleta ed atleta ritengo che non si possa generalizzare .X quanto riguarda la pliometria essa è l'espessione massima della potenza e velocità (secondo te nel nuoto ci sono fasi nella gara dove la potenza è necessaria?:occhio:).Spulciando in rete ti sarai reso conto di quali esercizi potresti iniziare a fare (dai prova a scervellarti un pochino e vedrai ch ece la farai!!)

Sull' "imballamento" dei pesi la mia era una velata provocazione, serviva ad enfatizzare la cosa....
Ricordo nel vecchio forum QCN una discussione simile in cui, mi pare fosse SA, raccontava che all'esame da allenatore di nuoto alla domanda di quando cominciare a smettere i pesi dalla manifestazione più importante, la risposta fu un mese prima; l'esaminatore disse che sbagliava, in quanto, se fatti bene, i pesi si possono fare fino al giorno prima!
Purtroppo sono un profano della materia non avendo mai fatto preparazione con i pesi, voelvo solo capire quando e se inserirla nel modo migliore, senza che faccia l'effetto contrario a quello voluto.

nuotodomani
21 07 2007, 00: 45
...all'esame da allenatore di nuoto alla domanda di quando cominciare a smettere i pesi dalla manifestazione più importante, la risposta fu un mese prima; l'esaminatore disse che sbagliava, in quanto, se fatti bene, i pesi si possono fare fino al giorno prima!
Purtroppo sono un profano della materia non avendo mai fatto preparazione con i pesi, voelvo solo capire quando e se inserirla nel modo migliore, senza che faccia l'effetto contrario a quello voluto.

Ma che vuol dire "fatti bene"?
Mi sembra uno dei proclami elettorali che vanno bene x tutti : saremo più giusti, saremo dalla vostra parte, faremo i vostri interessi etc etc...
Ma cosa capiamo noi ? Ognuno quello che "crede" sia giusto.

Ora, se è l'allenatore che dice "se fai questo fai bene"... a meno che non sia realmente un esperto di preparazione atletica io non ci crederei.
Il "fare pesi fatti bene" per un culturista vuol dire una cosa, per un ballerino un'altra, per un lanciatore di peso un'altra, per un lanciatore di giavellotto un'altra, per un nuotatore pure... e per altri mille nuotatori pure... ma facendo cose diverse tra loro.

Insomma, ANCHE QUELL'ESAMINATORE ha detto qualcosa che non era corretto perchè il "fatto bene" o si delega ad un professionista oppure stiamo facendo solo e soltanto esperimenti su cavie.

Alessandro
21 07 2007, 13: 40
Insomma, ANCHE QUELL'ESAMINATORE ha detto qualcosa che non era corretto perchè il "fatto bene" o si delega ad un professionista oppure stiamo facendo solo e soltanto esperimenti su cavie.
Forse era il solito univerisitario neo diplomato e para...... (soprattutto questa caratteristica è la + consona)che non sa neanche da che parte iniziare a fare una preparazione atletica seria e l'unica cosa che ha capito nei 3 anni di appisolamento universitario è che "la corsa x 50' alla stessa velocità (2 kmh) fa dimagrire" e che "bisogna fare tante rip. con pochissimo peso x vincere le gare" (neanche Fred Flinstone faceva così!!):D:grr::fantozzi:

nuotodomani
23 07 2007, 00: 47
Forse era il solito univerisitario neo diplomato e para...... (soprattutto questa caratteristica è la + consona)

Non mi sembra che nei corsi tecnici si dia tanta importanza al titolo accademico, anzi...
stessa cosa, forse per pareggiare i conti, il titolo sportivo viene considerato meno del nulla in qualunque Università nel corsi di laurea in Scienze Motorie.
1 a 1 ...

Alessandro
23 07 2007, 20: 45
stessa cosa, forse per pareggiare i conti, il titolo sportivo viene considerato meno del nulla in qualunque Università nel corsi di laurea in Scienze Motorie.
1 a 1 ...
Ed infatti si vede......:D:12_rofl::1_giggle:

Menez
23 07 2007, 23: 57
la mia opinione è che un master ha bisogno di elementi pochi ed essenziali di preparazione fisica dryland:
esercizi di balance
addominali
lombari
piegamenti braccia
parallele
trazioni
piegamenti sulle gambe
esercizi ai cavi
esercizi di specializzazione e prevenzione
I pesi ingabbiano il nuotatore, mi dispiace ma è un dato di fatto.
Provate a sollevare pesi con criteri di progressività e di carico anche submassimale e renderete molto meno complessivamente in acqua.
occorrono i pesi? si.
ma fatti con criterio.
Un master si rovinerebbe del tutto se cominciasse a far prevalere il suo interesse in sala pesi piuttosto che in acqua, l'involuzione è tecnica innanzittutto e poi fisiologica.

nuotodomani
24 07 2007, 00: 24
...
I pesi ingabbiano il nuotatore, mi dispiace ma è un dato di fatto.
Provate a sollevare pesi con criteri di progressività e di carico anche submassimale e renderete molto meno complessivamente in acqua.
occorrono i pesi? si.
ma fatti con criterio.
Un master si rovinerebbe del tutto se cominciasse a far prevalere il suo interesse in sala pesi piuttosto che in acqua, l'involuzione è tecnica innanzittutto e poi fisiologica.

...ma che c'entra master o agonista? Non ci sono differenze in questo, la preparazione atletica offre i suoi benefici a qualsiasi età.
E fare pesi è esattamente quello che si fa in acqua, bracciata dopo bracciata... via, sfatiamoli questi luoghi comuni...

Menez
24 07 2007, 13: 24
in effetti ho sintetizzato alquanto il concetto.
Concordo sul fatto che la preparazione fisica apporti benefici indipendentemente da master o assoluti, ma a volte i master devono ritagliarsi gli spazi con sacrificio, vuoi per la famiglia, lo studio, il lavoro, e introdurre la preparazione fisica potrebbe essere determinare un affaticamento eccessivo.
In merito alla seconda affermazione non condivido totalmente perchè fare pesi significa aumentare con criteri di progressività l'entità del carico (sebbene cmq non solo questo rappresenta il fattore intensità) il quale può incidere specificatamente e a fondo su di un distretto muscolare dosando l'efficacia a seconda della tipologia di esercizio, alzare il braccio per nuotare inizialmente rappresenta uno sforzo ma con il tempo sarà immodificabile, ovvero uno sforzo irrilevante ciclico e sempre uguale come carico(il peso del braccio non varia), tant'è che per aumentare la resistenza si utilizzano le palette o gli elastici o altri espedienti.

Alessandro
24 07 2007, 17: 06
fare pesi è esattamente quello che si fa in acqua, bracciata dopo bracciata... via, sfatiamoli questi luoghi comuni...
:18_birra::toot::clapping:

swimmer
24 07 2007, 20: 06
Vediamo se facciamo il punto della situzione.
Alcuni sostengono che i pesi, in fase di preparazione, siano assolutamente necessari, altri danno loro un valore pressochè aleatorio.
Intanto, impossibile oggettivizzare.
Ogni soggetto (maturo) ha le proprie caratteristiche.
Alcuni avranno una corporatura naturalmente robusta, altri più esile. Da una parte prevarrà la forza, dall'altro altro.
Sicuramente, in fase di preparazione, il nostro (loro ormai) corpo va abituato a cosa? A sopportare, in maniera del tutto "sana" e serena, gli stress fisici a cui sarà sottoposto nel periodo di preparazione specifica.
Per questo, ogni individuo avrà bisogno di una preparazione fisica diversa.
Le uniche condizioni obbligatorie per tutti sono, a mio parere:
1. più che decente costruzione aerobica
2. massima flessibilità muscolare
3. buon livello di motivazione cerebrale
Inutile andare a cercare risultanze insperate da fonti a sè stanti: una palestra non darà mai una buona risultanza aerobica, un lavoro specifico di forza in acqua (anche se mi trovo nella corrente di pensiero contraria) non darà mai la forza di un buon lavoro fatto in palestra.
Questo, solo ed esclusivamente per gli agonisti.
I master, ben che vada, hanno 8h la settimana per allenarsi (ribadisco il ben che vada) e trovo che, per distribuire lavori all'interno di un ciclo preparatorio, siano poco meno del minimo indispensabile per far si che girino i vari energy level. Per questo, non ruberei, se non al velocista che non vuole andare oltre i 100m di gara (ma da master raramente se ne trovano), neanche un picosecondo ad un pò di tempo in più speso sotto lavori di tecnica e flessibilità.
Vorrei solo sottolineare che, alla base della mia riflessione che evidenzia le differenze strutturali e temporali di una preparazione tra agonista e master, sta un age gap di oltre 40 anni in quello che, sempre per me, è il modello master (30 - 70).
A voi la palla.

mappina
24 07 2007, 20: 59
Alcuni avranno una corporatura naturalmente robusta, altri più esile. Da una parte prevarrà la forza, dall'altro altro.
io direi che per entrambi i tipi di fisici che hai indicato (robusto verso esile) è importante la forza, e il binomio robusto=forte non è sempre vero.
Per proseguire, mi sentirei di quotare ND (non trovo il post, ma mi pare proprio lo abbia scritto lui :asd2: ), e cioè che la preparazione atletica, intesa come allenamento a secco per aumentare la "forza" è importantissima, in quanto le braccia (tanto per prendere un gruppo in uso nel nuoto) devono spostare acqua per consentire al corpo di muoversi, e tanto più la forza è sviluppata, tanto meglio sarà vinta la resistenza dell'acqua stessa al movimento.


Sicuramente, in fase di preparazione, il nostro (loro ormai) corpo va abituato a cosa? A sopportare, in maniera del tutto "sana" e serena, gli stress fisici a cui sarà sottoposto nel periodo di preparazione specifica.

qui penso che ci sia un quiproquo nell'interpretazione del termine preparazione atletica (correggetemi se sbaglio) io ho sempre inteso "preparazione atletica" = "allenamento a secco", e che quindi dura tutto il periodo di allenamento in acqua, e non solo nel periodo precedente.

Per questo, ogni individuo avrà bisogno di una preparazione fisica diversa.
io guarderei anche il tipo di specialità natatoria che si vuole preparare (ma anche qui se sbaglio correggetemi)

Le uniche condizioni obbligatorie per tutti sono, a mio parere:
1. più che decente costruzione aerobica Perché? :lookaround:

2. massima flessibilità muscolarecerto

3. buon livello di motivazione cerebralequesto in tutto, anche nel trovare la motivazione a nuotare e gareggiare.

...
Vorrei solo sottolineare che, alla base della mia riflessione che evidenzia le differenze strutturali e temporali di una preparazione tra agonista e master, sta un age gap di oltre 40 anni in quello che, sempre per me, è il modello master (30 - 70).
A voi la palla.
forse non ho capito bene :lookaround:
potresti chiarire per cortesia?

Menez
24 07 2007, 21: 36
un nuotatore master in genere:
1) è un ex nuotatore
2) non è un ex nuotatore
3) è un atleta polivalente
Un ex nuotatore può a seconda dell'età o meglio, degli impegni già come espresso da swimmer, dedicare anche uno o due periodi ad una breve preparazione fisica dirottata o speciale, alcuni esercizi tipici del nuotatore prof.
Un nuotatore master che non ha un passato agonistico può migliorare sensibilmente nuotando e basta, questo è valido nel periodo preagonistico e agonistico, nel periodo definito di "latenza" ovvero quando le piscine sono chiuse può dedicarsi ad altre attività, compresa la palestra, sempre con metodi a prevalente impegno di resistenza.
Un atleta polivalente si gestisce in genere con una certa "sapienza" dettata proprio dalla gestione settimanale di diverse attività tra cui è inserito il nuoto.
Molte volte l'atleta polivalente ( triathleta) utilizza la palestra nei periodi invernali ma in modo marginale per evitare un dispendio energetico massivo.

Alessandro
24 07 2007, 22: 27
Sicuramente, in fase di preparazione, il nostro (loro ormai) corpo va abituato a cosa? A sopportare, in maniera del tutto "sana" e serena, gli stress fisici a cui sarà sottoposto nel periodo di preparazione specifica.
Per questo, ogni individuo avrà bisogno di una preparazione fisica diversa.
Inutile andare a cercare risultanze insperate da fonti a sè stanti: una palestra non darà mai una buona risultanza aerobica, un lavoro specifico di forza in acqua (anche se mi trovo nella corrente di pensiero contraria) non darà mai la forza di un buon lavoro fatto in palestra.
Questo, solo ed esclusivamente per gli agonisti.
I master, ben che vada, hanno 8h la settimana per allenarsi (ribadisco il ben che vada) e trovo che, per distribuire lavori all'interno di un ciclo preparatorio, siano poco meno del minimo indispensabile per far si che girino i vari energy level. Per questo, non ruberei, se non al velocista che non vuole andare oltre i 100m di gara (ma da master raramente se ne trovano), neanche un picosecondo ad un pò di tempo in più speso sotto lavori di tecnica e flessibilità.
Vorrei solo sottolineare che, alla base della mia riflessione che evidenzia le differenze strutturali e temporali di una preparazione tra agonista e master, sta un age gap di oltre 40 anni in quello che, sempre per me, è il modello master (30 - 70).
A voi la palla.
Ciao swimmer,potresti in parole povere spiegarmi il tuo concetto?Se ho ben capito(scusami se sbaglio) tu dici che il master non ha tempo x allenarsi in palestra (le varie componenti aerobiche,flessibili e cerebrali le puoi avere con i pesi,fidati!!!) allora io distinguerei 2 master: quelli che lo fanno x la mangiata (e credimi,frequentando le piscine non ne vedo poi tanti!Se non sbaglio anche tu 6 uno che guarda,giustamente x carità, al tempo)con gli amici e quelli che guardano il cronometro.Bene allora xchè privarli di una possibilità reale,concreta ed assolutamente "steroids free"?Quando fai pesi submassimali (+ del 90% del tuo 1RM) non lavori il muscolo ma la connessione SNC (sistema nervoso centrale)con l'attivazone alla contrazione del muscolo (ecco dove gli specialisti sbagliano) x cui tu vai ad irrobustire il tendine,legamento e coordinazione (oltre la flessibilità ) del tuo muscolo:riporto un esempio usato in precedenza:se fosse vero che i pesi fanno male allora da circa 15-20 anni non ci dovrebbero essere + record mondiali,visto che i muscoli sono + pesanti e non c'è flessibilità:occhio:.Tu conosci il master che avevo portato ad esempio in precedenza,vai a chiedergli come si sente adesso con + massa muscolare e - massa grassa !:occhio:Ripeto, spero di aver compreso il senso del tuo intervento(nel qual caso accetto critiche al riguardo,beninteso:occhio:)

mappina
25 07 2007, 16: 41
In accordo con Alessandro, la spostatrice ufficiale di messaggi, cioè me :asd: , ha provveduto a spostare i posts relativi alle tecniche usate o possibili sullo sviluppo della forza in un'altra discussione, che trovate QUI (http://www.corsia4.eu/forums/showthread.php?p=5207#post5207).
In questa discussione si continua a postare il proprio allenamento a secco, di master e agonisti, o richieste di consigli per affrontarlo.
assie :imo:

GMM
25 07 2007, 18: 27
...
Sicuramente, in fase di preparazione, il nostro (loro ormai) corpo va abituato a cosa? A sopportare, in maniera del tutto "sana" e serena, gli stress fisici a cui sarà sottoposto nel periodo di preparazione specifica.
Per questo, ogni individuo avrà bisogno di una preparazione fisica diversa...

Spero di aver capito il concetto espresso, l'allenamento qualunque esso sia (a secco o in acqua) non porta l'atleta ad "abituarsi" a qualcosa, questo sarebbe controindicato poichè in fisiologia l'adattamento deve essere crescente altrimenti si perdono i benefici.
L'allenamento deve portare l'atleta a raggiungere i suoi livelli fisiologici, stimolarli progressivamente e cercare un nuovo adattamento. Da qui si riparte con una alternanza , studiata scientificamente, di carichi , ripetizioni , intensità e tempi di recupero.
Che sia un master o meno non fa alcuna differenza, quest'anno abbiamo vinto ai mondiali una medaglia d'argento nel nuoto di fondo con il nostro atleta 37enne. E dire che molti a 25 anni si sentono già master.
L'età non è un vincolo, in fisiologia il comportamento è lo stesso. In teoria si possono ottenere migliori risultati da master che non da agonista, proprio perchè da master ci si allena con costanza e professionalità mentre da agonista si era "uno dei tanti" e magari anche poco seguito.
Quindi, sperando di aver capito, io non farei nessuna differenza sui principi generali dell'allenamento e sugli adattamenti fisiologici. Se il master vuole allenarsi e non solo mangiare... è sempre il benvenuto nell'elite degli atleti.

swimmer
25 07 2007, 18: 37
Abituato a SOPPORTARE, non abituato a quel tipo di sforzo. Sarebbe un firmare una condanna al non miglioramento

GMM
25 07 2007, 18: 45
...Abituato a SOPPORTARE...

Se la discussione è tra atleti va benissimo, se parliamo di allenamento non si punta a "sopportare in maniera sana e serena" perchè questa è una attività per la terza età, specifica ed adattata, ma pur sempre con altri obiettivi.
Se ci si allena si punta all'adattamento a stati di forma migliorati, il carico da lavoro del singolo allenamento e' solo un punto di passaggio. Con l'allenamento (progettato e non improvvisato) si deve puntare a poter rispondere allo stesso stimolo con una performance piu' evidente.

swimmer
25 07 2007, 19: 37
Se la discussione è tra atleti va benissimo, se parliamo di allenamento non si punta a "sopportare in maniera sana e serena" perchè questa è una attività per la terza età, specifica ed adattata, ma pur sempre con altri obiettivi.
Se ci si allena si punta all'adattamento a stati di forma migliorati, il carico da lavoro del singolo allenamento e' solo un punto di passaggio. Con l'allenamento (progettato e non improvvisato) si deve puntare a poter rispondere allo stesso stimolo con una performance piu' evidente.

Mai stato, nella prima parte, meno d'acordo con qualcuno nel parlar di nuoto.
Sano: privo di infortuni (se leggi, parlo di sopportazione di un futuro stress fisico). Senza quello, non entri neanche in acqua.
Serentià: nei master la si autoacquisisce. Nei ragazzi, se non la si trasmette, si finisce per perdere ottimi elementi per la strada e la responsabilità è solo ed esclusivamente nostra.
Non trovo dove si faccia riferimento ad una singola seduta se non nell'esempio portato di forza in acqua ed immediata riconversione (solo però quale supplenza a seduta a secco causa tempo mancante)
La tua conclusione è però giusta, supercompensare sempre.

Alessandro
13 06 2012, 00: 49
Con l'allenamento (progettato e non improvvisato) .
Questo è il concetto! Sembra semplice ma è così ancora difficile metterlo in testa a certa gente!!;)